05-gen-2010
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Giorgio Borelli
Grazie all'aumento esponenziale dell'uso dei computer, d'internet e delle tecnologie connesse, e grazie anche all'abattimento dei costi delle periferiche, siamo passati dall'uso del personal computer, della singola postazione per intenderci, a quello di computer connessi e condivisi in rete.
Oggi più che mai i computer sono connessi tra di loro, e le reti di calcolatori sono entrate a far parte della vita quotidiana, ed è difficile trovare uno studio, un'ufficio, un'azienda che non sia munito di una rete che collega i computer tra di loro, anche tra le mura domestiche le reti sono diffusissime, ed il concetto di condivisione è entrato a far parte della nostra mentalità.
Sebbene però l'uso delle reti domestiche sia molto comune, non di rado ci troviamo spiazzati di fronte a qualche termine un po più tecnico. Quante volte abbiamo sentito il nostro amico parlare d'Indirizzo IP o di come sia stato bravo nel configurare il suo router e cambiare il DNS per navigare più velocemente. E noi? Stiamo li zitti a riflettere sul fatto che sebbene abbiamo ed usiamo la nostra rete non conosciamo per bene cosa significhino questi termini, ci sembrano ancora alieni e lontani, appartenenti a chissa quale magico ed inacessibile mondo.
Ma quando mai! per potersi muovere con disinvoltura tra la terminologia di base delle reti di calcolatori, senza necessariamente essere dei guru informatici, basta conoscere una manciata di termini e concetti, per nulla difficili, che vi aiuteranno non solo a comprendere ma anche ad utilizzare meglio e senza timore la vostra rete. Andiamo a stilare un piccolo glossario sui termini delle reti di calcolatori, senza addentrarci in protocolli particolari e tecnicismi difficili, scopriamo qual'è la terminologia di base e come può tornarci utile per usare al meglio la nostra rete di calcolatori, permettendoci magari la prossima volta di configurare da soli il nostro router senza chiamare il tecnico di turno.
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04-gen-2010
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Giorgio Borelli
Comparire nella prima pagina e ancora meglio tra i primi risultati dei motori di ricerca è il risultato che molte aziende, siti e professionisti vogliono ottenere per avere maggiore visibilità e possibilità di far conoscere i propri prodotti.
Veri e propri professionisti del web, chiamati SEO (Search Engine Optimization), si occupano di studiare ed ottimizzare i siti web affinche questi salgano nei risultati delle pagine fornite dai motori di ricerca, chiamata anche SERP (Search Engine Results Page). Le principali tecniche SEO sono mirate allo studio delle parole chiavi, ottimizzazione del contenuto, del layout del sito e della link popularity (numero di link che puntano al tuo sito web).
Vi sono poi degli strumenti di web marketing che permettono tramite il pagamento di somme predeterminate o per click per specifiche Keywords (parole chiavi) di spuntare tra i primi risultati dei motori. Tra le campagne di aumento della visibilità a pagamento dette Advertisement la più nota è utilizzata è sicuramente quella di Google AdWords.
Per farla breve le metodologie per migliorare i risultati di ricerca sono svariate e diversificate, e rappresentano tutto un'altro universo delle nuove comunicazioni, dove ogni giorno persone, aziende e professionisti investono lavoro, risorse, tempo e denaro. L'importanza di stare tra le prime pagine è oggi rilevante nell'era del Web 2.0 per avere successo in qualsiasi campo, ed incrementare in maniera esponenziale i propri guadagni.
Proprio per questo motivo, stare in cima ai motori di ricerca fà gola a molti, ed i soliti mascalzoni hanno messo appunto tutta una serie di tecniche fraudolente, mirate ad ingannare gli algoritmi dei motori di ricerca per falsare la SERP e stare in cima ai risultati a discapito di tutti gli altri siti web che usano tecniche legittime.
Tali tecniche illegittime prendono il nome di spamdexing, è una parola composta dai due termini spamming e indexing, ovvero fare spamming col fine d'ingannare l'indicizzazione delle pagine eseguite dai motori di ricerca. Andiamo a scoprire quali sono le tecniche di spamming sui motori più diffuse, come vengono attuate e come i motori hanno preso le contromisure per combatterle.
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03-gen-2010
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Giorgio Borelli
"La pubblicità paga", probabilmente mai frase fù più azzeccata per parlare proprio di Adware e Spyware. Questi due termini infatti stanno ad indicare quei programmi gratuiti che visualizzano della pubblicità per ripagarsi dei propri costi, in parole povere il programma che installate non lo pagate però vi sorbite la pubblicità che esso vi mostra e che servirà alla software house o al programmatore per ripagarsi delle spese sostenute per la realizzazione dello stesso.
Il programmatore o il gestore di un sito web stipula un'accordo con una compagnia di pubblicità online, dice "io metto la vostra pubblicità nel mio programma o nei servizi del mio sito, voi mi pagate ed io offro il programma gratuitamente, così ci guadagno io e ci guadagnate voi, ed in più l'utente non paga nulla per usare il mio programma". Magnifico NO?
E che c'è di male direte voi! Beh, apparte un pò di fastidiose finestrelle popup che compariranno qua e là sul vostro computer, non ci sarebbe davvero nulla di male nell'abbattere i costi con un pò di sana pubblicità, purtroppo però le cose non stanno esattamente così, personalmente classifico gli Adware e sopratutto gli Spyware come dei veri e proprio Malware che infettano i nostri computer, fanno calare drasticamente le prestazioni della nostra macchina e nei casi peggiori rubano informazioni e dati sensibili dal nostro PC per fare spam o attività illecite ai danni dell'ignara vittima.
Andiamo a scoprire cosa ci sta dietro i termini Adware e Spyware, perchè sono dannosi, come s'installano e come si rimuovono.
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30-dic-2009
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Giorgio Borelli
I Web Bugs sono delle immagini invisibili, solitamente delle dimensioni di un pixel che vengono inserite all'interno di una pagina web per reperire informazioni sulle vostre abitudini di navigazione e sui vostri acquisti on line senza che voi nemmengo ve ne accorgiate. Ma come può un'immagine di un pixel vi chiederete voi reperire delle informazioni su di me?
La risposta è molto semplice, il web bug usa la stessa tecnologia che è alla base d'internet, ovvero l'architettura client-server del web. Quando richiedete una pagina web tramite il vostro browser (il client), il web server (il server) a cui fate la richiesta risponderà fornendovi le risorse che avete richiesto, ovvero pagine HTML, immagini e file, per potervi rispondere però deve conoscere a chi mandare questa risposta, ed il vostro indirizzo non è altro che l'IP del vostro computer.
Quindi partendo dal presupposto che il server conosce delle informazioni su di noi per poter fornire al nostro browser la pagina html richiesta, questa tecnica può essere sfruttata per reperire informazioni. Basta inserire all'interno del codice di una pagina un web bug (un'immagine invisibile) risiedente possibilmente su un server diverso da quello della pagina, per poter avere informazioni quali: l'inidirizzo IP del vostro computer, la pagina web contenente il web bug, il tipo di browser utilizzato e molto altro ancora.
E cosa se ne fanno di queste informazioni vi chiederete a questo punto. Nella migliore delle ipotesi Spam, spam a go go, conoscendo le vostre abitudini di navigazione ed il vostro indirizzo, sarà molto più facile per gli spammer bombardarvi con messaggi di posta elettronica mirata.
Il Web è pieno zeppo di web bugs, molto più di quanto possiate immaginare, e le pagine web non sono il solo canale con cui si diffondono. Individuarli è molto difficile ed evitarli ancora di più.
Andiamo a scoprirne di più su questi "insetti del web", apprendiamo i canali su cui girano, impariamo esattamente quali informazioni riescono a recepire su di noi e come evitare che questo accada.
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27-dic-2009
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Giorgio Borelli
I popup sono quelle fastidiose finestrelle che vi compaiono come per magia nel bel mezzo del vostro desktop mostrandovi ogni sorta di pubblicità e messaggio durante la vostra naviagazione web. Le finestre popup mostrano messaggi pubblicitari invadenti e fastidiosi che disturbano in maniera pesante la navigazione web degli utenti (oltre ad irritarli :)).
I popunder sono come i popup, solo che a differenza di quest'ultimi non compaiono davanti la finestra del browser ma bensì dietro, in modo tale che l'utente non si accorga immediatamente della loro presenza, e quando chiude il browser dopo aver terminato la propria navigazione web, si ritrova con una serie di finestre pubblicitarie non sapendo più quale sito le abbia aperte, e se non ha cognizione di cosa siano, può più facilmente cadere nel tranello di cliccarci sopra.
I popup ed i popunder appartengono alla categoria dei messaggi pubblicitari, solo che al contrario dei classici banner facili da riconoscere ed evitare, sono molto più subdoli ed ingannevoli, compaiono senza che noi li abbiamo chiesti, disturbano la navigazione web e sono fonte di potenziale pericolo poichè spesso rimandano a siti pornografici o siti di hacker, dove è facile beccarsi qualche malware.
Le finestrelle popup però non sono tutte dannose, alcune volte vengono usati da determinati siti web per mostrare finestre per effettuare ulteriori operazioni, invio e-mail o mostrare annunci legittimi, il tutto col fine di facilitare e migliorare la navigazione dell'utente.
Andiamo a scoprire in questo articolo cosa ci stà dietro, come creare i popup, come bloccare i popup e come consentire solo ai siti leggittimi di mostrare i propi popup.
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21-dic-2009
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Giorgio Borelli
Sia che tu sia un'esperto di grafica, o un semplice utilizzatore del pc, nessuno può fare a meno di un programma per fotoritocco sul proprio PC. A tal proposito voglio parlarvi di Paint.Net un programma per fotoritocco gratuito.
Paint.Net nasce da un progetto Microsoft per la sostituzione del vecchio e limitato Microsoft Paint (preinstallato su Windows). Il progetto viene affidato alla "Washington State University", e viene sviluppato su piattaforma .NET framework in linguaggio ad oggetti C#, ed è totalmente Open Source, quindi non solo è possibile scaricare paint.net gratis, ma per gli sviluppatori è possibile scaricare direttamente il codice sorgente di paint.net. Nel tempo il paint.net è cresciuto talmente tanto, che paragonarlo al basilare Microsoft Paint è assolutamente inadeguato. Paint.net è un programma per l'editing ed il fotoritocco delle immagini professionale ed allo stesso tempo dal semplice utilizzo, ricco di funzionalità talmente potenti che può affiancarsi come concorrente diretto di programmi per l'editor grafico professionali, come il costoso Photoshop di casa Adobe o l'aprezzatissimo The Gimp.
Paint.Net oltre al suo formato nativo, il pdn, è in grado di gestire diversi formati grafici quali: jpeg, png, bmp, gif, tiff, tga e Direct Draw ed oggi risulta essere tra i programmi di grafica gratuiti (e non) più apprezzato ed usato, andiamo a scoprire quale sono le sue caratteristiche principali.
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Categorie: Grafica
Tags: C#
17-dic-2009
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Giorgio Borelli
Google AdSense per la ricerca è uno strumento molto utile sotto diversi punti di vista, non solo ti permette di avere una search box subito pronta e funzionante da inserire immediatamente sul tuo sito web, ma ti permette anche di estendere le possibilità di guadagno tramite AdSense.
Purtroppo però, per chi sviluppa con tecnologia asp.net, l'inserimento di AdSense per la ricerca nelle pagine aspx non sembra così agevole come per le altre piattaforme. Una volta creato il box di ricerca con AdSense ed acquisito il codice da inserire nelle proprie pagine aspx, questo non funziona come dovrebbe, il box compare correttamente sulla pagina ma facendo click sul bottone "cerca" non accade nulla, non si ha il classico refresh con postback della pagina.
Il problema nasce a causa di una caratteristica peculiare delle pagine aspx, il proprio form (illustreremo meglio più avanti), la soluzione però esiste, ed anche se non è propriamente agevole ed "esteticamente" elengatissima, è funzionante. Penso quindi che i vantaggi dati dall'uso di AdSense per la ricerca siano superiori al warkround che andremo ad usare per aggirare questa "limitazione" di asp.net, andiamo a scoprire come fare.
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14-dic-2009
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Giorgio Borelli
Se state leggendo questo post, molto probabilmente è perche anche a voi è capitata la schermata nera rappresentata nella figura qui a lato, riavviate ma Windows non ne vuol sapere di partire... e siete in cerca di una spiegazione.
Niente paura, la soluzione è semplice ed indolore, basta ripristinare il file NTLDR.
NTLDR è un file di sistema di Windows, responsabile (assieme ad altri) dell'avvio del sistema operativo, il suo nome infatti sta per NT Loader, e le cause per cui il sistema vi mostra il messaggio "NTLDR mancante premere Ctrl+Alt+Canc per riavviare", possono essere molteplici, andiamo a scoprire quali sono e come risolvere facilmente il problema:
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12-dic-2009
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Giorgio Borelli
Gli utenti di Linux sanno bene cosa sia un CD Live, su quasi tutte le versioni del Sistema Operativo del pinguino esistono dei CD avviabili che permettono di caricare una versione ridotta del sistema operativo in grado di consentire il completo controllo della macchina.
L'utilità di un CD Live è enorme, in quanto consente di avviare la macchina anche in caso di assenza del disco fisso o quando questo è danneggiato, o ancora in presenza di virus. In altre parole uno strumento utilissimo per il recovery di un sistema.
Molti degli utenti Windows non sanno che anche per loro esiste questa possibilità, è possibile creare CD Live Windows sia con Windows Preinstallation Enviroment (WinPE) sia con Bart PE. Il primo è un tool di casa Microsoft che permette di creare un CD Live con il kernel di Windows XP, il secondo è un tool di terze parti creato da Bart Lagerweij.
Anche se WinPE svolge bene il suo lavoro, la mia preferenza cade senza ombra di dubbio su Bart PE (Bart Preinstalled Environment), quest'ultimo infatti è supportato da una interfaccia grafica mentre WinPe è a riga di comando, ed ulteriore vantaggio è dato dal fatto che è supportato per tutte le versioni di Windows XP e di Windows Server 2003 mentre WinPE è usabile solo con le versioni OEM di Windows (licenza per versioni windows preinstallate sulle macchine).
Bart PE Builder è uno strumento indispensabile per tutti gli amministratori e tecnici, andiamo a scoprire come funziona
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Categorie: Recovery | Windows
Tags:
11-dic-2009
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Giorgio Borelli
La vostra casella di posta elettronica è invasa sempre più dallo spam, non riuscite più a gestirlo, siete letteralmente sommersi dalla pubblicità, cominciate a chiedervi il perchè di tutto questo spam? Forse la colpa di tutto questo è anche un pò vostra.
Lo spamming (o anche spammare) è quel fenomeno che colpisce tramite e-mail il pubblico d'internet, facendogli pervenire messaggi di posta elettronica indesiderati volti alla pubblicizzazione di un prodotto o servizio, che quando finisce bene è di sola natura commerciale, ma spesso anche pornografica o portatrice di collegamenti a siti da cui e facile beccarsi virus e trojan.
Ma come fà lo spammer (colui che invia l'e-mail di spam) a conoscere il nostro indirizzo e-mail, vediamo di scoprire come riesce a reperirlo ed evitare che questo accada.
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