TwitDesk un nuovo modo di usare Twitter

Giorgio Borelli

Logo di TwitDesk, l'applicativo web che semplifica l'utilizzo di TwitterSono stato contattato dalla TwitService, una giovane realtà informatica che si è presa la briga di realizzare un applicativo, TwitDesk, che consente di gestire con facilità ed ampliare ulteriormente le funzionalità di Twitter, uno dei social network più usato al mondo. Sono rimasto favorevolmente colpito da questo loro servizio ed ho deciso con piacere di pubblicare la loro recensione, leggetela, sono certo che la troverete interessante e che vi permetterà di usare al meglio il vostro account Twitter.

In un'era, la nostra, caratterizzata da velocità e necessità di informazioni sempre fruibili e nuove, non stupisce che l'uomo moderno è sempre più dipendente dai social network.
Ormai i social network, forse per fortuna, stanno aumentano sia di numero sia in varietà di tipologia, sempre più allacciati alle nostre esigenze personali, creano tuttavia qualche imbarazzo quando il loro utilizzo diventa difficile a causa delle loro funzioni sempre piu’ articolate.
Da oggi siamo lieti di segnalare una applicazione web, tutta italiana, creata dalla emergente Twitservice, chiamata TwitDesk che semplifica tutte le funzioni di un mostro sacro dei social come Twitter.
Ad essere sinceri l’utilizzo di Twitter, almeno nelle fasi e nell'approcio iniziale, non è immediato, e spesso viene abbandonato o usato parzialmente prima che si possano capire le sue reali potenzialità, ma qui entra in gioco il TwitDesk che con le sue funzioni ci aiuta a sfruttare Twitter al meglio, come? Vediamolo insieme.

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Categorie: Social Network | Twitter

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MS-DOS (Disk Operating System)

Giorgio Borelli

Sebbene parlare di sistemi operativi a riga di comando, come il vecchio e caro ms-dos, al giorno d'oggi potrebbe quanto meno sembrare demodé; ed al di là della curiosità che delle nozioni su ms-dos possono suscitare, molti dei cari e vecchi comandi ms dos possono tornare utili in tante occasioni, con facilità li possiamo usare per creare degli script, i file di batch, i quali ci consentono di risolvere svariati problemi ed apportare migliorie pratiche ai nostri moderni e sfavillanti sistemi operativi a finestra. Inoltre conoscere la nascita il funzionamento basilare e l'evoluzione del sistema operativo a riga di comando più diffuso al mondo, può aiutare a comprendere meglio come si sia giunti ai moderni sistemi operativi a finestra e di come questi al loro interno implementino ancora delle funzionalità e delle architetture che sono sempre basate sullo stesso principio dell'ms-dos.

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Categorie: Microsoft | Storia | Windows

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Ripristinare le impostazioni iniziali di Visual Studio

Giorgio Borelli

Logo di Microsoft Visual Studio 2010Visual Studio è l'IDE (integrated development environment) per eccellenza per chi sviluppa con tecnologie Microsoft su piattaforma .NET, l'ambiente completo di tante funzionalità ed impostazioni facilita, e non di poco, la vita dello sviluppatore. Quest'ultimo può inoltre personalizzare l'ambiente Visual Studio in tantissimi particolari, sia dal punto di vista grafico e funzionale come la posizione delle finestre, voci nei menù e nella barra dei comandi; ma anche dal punto di vista della programmazione come ad es. aggiunta di toolkit nella barra degli strumenti, impostazioni di componenti di terze parti, impostazioni di TFS (Team Foundation Server) per il controllo sincronizzato del codice sorgente quando si lavora in team, e molto molto altro ancora.

Eppure, a seconda i casi, può nascere l'esigenza di dover riportare Visual Studio alle impostazioni originali, quelle di default presenti al termine dell'installazione per intenderci. Questo passaggio è molto semplice, basta avviare il wizard Importazione/Esportazione guidata delle impostazioni, andiamo a scoprire come fare:

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Categorie: Visual Studio

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Chiudere automaticamente una infowindow all'apertura di una nuova infowindow in Google Maps

Giorgio Borelli

Nel caso in cui nell'implementazione di una Google Maps siano presenti più segnaposto (marker), ai quali sono associati delle infowindow, si pone un potenziale problema di visibilità e navigabilità della mappa. Se implementato l'evento dell'apertura della infowindow al click sul marker, nel caso di molti marker, le infowindow rimangono aperte sovrapponendosi l'una con le altre, e rendendo di fatto impossibile la leggibilità delle informazioni esposte e della navigabilità della mappa stessa.

Un modo elegante per ovviare a questo problema, è permettere la chiusura automatica della infowindow (la finestra delle informazioni associate al marker) all'apertura di una nuova finestra ad un nuovo click su un altro marker. Questa funzionalità non è il comportamento predefinito che la Google Maps implementa (come erroneamente si potrebbe pensare); implementarlo però è relativamente semplice, basta usare un piccolo accorgimento e richiamare opportunamente il metodo "close()" della infowindow, andiamo a scoprire come fare.

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Categorie: Google | Javascript

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Disambiguare casi di omonimia nei nomi di città col geocode di Google Maps

Giorgio Borelli

Un potenziale problema che si presenta quando facciamo uso del Geocoding con Google Maps è quello dei casi di omonimia nei nomi delle città ritornate. Se provassimo a cercare in Google Maps la città di Siracusa, ci verrebbe ritornata la città di Syracuse dello stato di New York (NY). Questo problema di città con lo stesso nome si verifica più spesso di quanto si possa pensare, ed in ogni caso è necessario fare in modo che Google Maps ci ritorni la città che noi effettivamente desideriamo cercare.

Il problema è banalmente risolvibile, ed è legato sostanzialmente al cambio del paese di base al quale il geocoder delle mappe effettua la richiesta, andiamo a vedere come fare.

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Categorie: Google

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Realizzare un servizio previsioni meteo con Google Weather

Giorgio Borelli

Per realizzare un servizio previsioni meteo sul proprio sito web possiamo avvalerci delle Google Weather API, tramite di esso avremo a disposizione un file xml con le informazioni meteo della nostra città per tutta la settimana. Google Weather è un web service messo a disposizione di Google, in grado, una volta interrogato a mezzo http di fornire un file xml formattato in maniera tale da fornire precise informazioni sulle previsioni meteo in tutto il mondo.

L'interrogazione del servizio Weather di Google avviene tramite il classico protocollo http, e prevede diversi parametri, tra i quali è possibile specificare la città o il cap di cui si vuole la previsione meteo, eventualmente seguito dalla nazione, inoltre è possibile specificare anche la lingua in modo che il file xml fornito come risposta contenga i dati già nella lingua desiderata. Interrogare il servizio è molto semplice, andiamo a vedere come scrivere l'url per interrogare le Google Weather API.

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Categorie: Google

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Fare Reverse Geocoding con Google Maps

Giorgio Borelli

Nell'articolo precedente abbiamo parlato di come fare Geocoding con Google Maps, ovvero ottenere da un dato indirizzo le coordinate geografiche di latitudine e longitudine. un'altra tecnica molto interessante, implementabile con le Google Maps è il Reverse Geocoding, l'esatto contrario del Geocoding, ovvero la possibilità di ricavare l'indirizzo dalle coordinate geografiche. Mettere appunto il reverse geocoding non è difficile, ed una volta capito come funziona il geocoding basta apportare delle semplice modifiche al codice per fare l'esatto contrario.

Ancora una volta per l'implementazione del Reverse Geocoding sfruttiamo le google geocoding API, andiamo a vedere come fare.

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Categorie: Google | Javascript

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Fare Geocoding con Google Maps

Giorgio Borelli

Il Geocoding è un tecnica che consente di convertire l'indirizzo di una via, una piazza o più semplicemente del centro città, nelle corrispondenti coordinate geografiche di latitudine e longitudine. Per mettere appunto il geocoding anche questa volta le API di Google Maps ci vengono in aiuto fornendoci la classe geocoder che con facilità ci permette d'implementare questa funzionalità.

L'implementazione del Geocoding in Javascript non è difficile sfruttando le google geocoding API, andiamo a vedere come fare.

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Categorie: Google | Javascript

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Rendere trascinabile (draggable) un marker sulla Google Maps

Giorgio Borelli

Il mondo delle Google Maps è veramente ampio e completo, tantissime sono le funzioni e le opzioni possibili offerte da questo servizio, giunto alla versione 3, una delle ulteriori possibilità offerte dalle mappe di google agli sviluppatori, è quella di poter rendere trascinabile (draggable) il segnaposto (marker) e di aggiungere a questa azione eventi all'interno della mappa che ci consentono in tal modo di ampliarne il comportamento. Attivare il trascinamento del marker in google maps è davvero semplice, basta agire su una proprietà dell'oggetto marker, andiamo a scoprire come fare.

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Categorie: Google | Javascript

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Come gestire più marker in Google Maps

Giorgio Borelli

Gestire l'aggiunta di più segnaposto (marker) nella stessa Google Maps non è cosa difficile, le API V3 delle mappe di google mettono a disposizione una serie di oggetti veramente completi ed efficaci, per aggiungere pertanto più marker sulla mappa basterà sfruttare funzioni ed eventi delle API, mentre per la loro gestione, (ad es. cambio icona, titolo, posizione, etc. etc.), necessita di un piccolo workaround da parte nostra che prevede l'uso, ahimè!, di un array globale in Javascript contenitore dei nostri marker, la soluzione risulta comunque efficace, andiamo a scoprire come fare.

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Categorie: Google | Javascript

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