Microsoft Sql Server è un motore di database basato sull'architettura client/server, e così come molti sistemi basati su questa infrastruttura, per comunicare è necessario un protocollo di rete che porti le richieste del client al server e le risposte di quest'ultimo. Sql Server consente di utilizzare più di un protocollo di rete per consentire la comunicazione client server.
Quando il client cerca di comunicare con il server, usa un solo protocollo, tuttavia è possibile configurarli (i client) in modo che siano disponibili una serie di protocolli abilitati alla comunicazione secondo una sequenza preimpostata.
Quindi se per un qualche motivo il protocollo abilitato come predefinito non dovesse funzionare, il client può provare ad usare i protocolli abilitati secondo la sequenza definita.
Andiamo a scoprire quali protocolli di rete possono essere abilitati su Sql Server e quali sono le loro caratteristiche.
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Il protocollo FTP (File Transfer Protocol) Protocollo di Trasferimento File, è uno dei più vecchi e noti protocolli usati su internet, al pari di http per la navigazione e di smtp per l'invio di posta elettronica. Come quasi tutta l'infrastruttura d'Internet, anche FTP è un protocollo basato sull'architettura Client/Server, tramite esso ed i suoi comandi è possibile trasferire facilmente dei file tra Client e Server attraverso sempre il protocollo di rete TCP.
Può capitare che a causa della presenza di un firewall, il trasferimento dati via FTP non riesca, si stabilisce la connessione ma non si riesce ad avviare il trasferimento, come mai? Il problema è come detto il firewall, che a seconda della sua configurazione blocca la comunicazione tra il Client ed il Server. Possiamo aggirare questo problema usando la modalità attiva di FTP.
Il protocollo FTP consente infatti di stabilire due tipi di connessione, dette FTP modalità Attiva e FTP modalità Passiva. Per capirne la differenza e sapere quando usare l'una e quando l'altra, dobbiamo però un attimino approfondire il funzionamento del protocollo FTP.
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Le unità di rete sono una comoda e veloce scorciatoia per raggiungere immediatamente una cartella o un device condiviso in rete. Crearle è semplicissimo, basta aprire risorse del computer ed andare sul menù "Strumenti->Connetti unità di rete...", dopodichè un wizard ci guiderà nelle specifiche della lettera e del percorso che vogliamo assegnare all'unità, mappando in tal modo la risorsa condivisa (il suo path) con una sola lettera, richiamabile velocemente anche da esegui o da un collegamento creato appositamente.
Il vantaggio di queste unità virtuali è indubbio, il problema però si pone quando vogliamo creare un'unità di rete che punti direttamente sul file system della nostra macchina in locale, nei sistemi Windows questo non è permesso (almeno non tramite il wizard), ma sono tanti i casi in cui risulterebbe comodo associare un dato path ad un device virtuale avente la sua lettera identificativa, metti per velocizzare l'accesso o ancora per mappare le risorse (immagini o altro) di un dato programma. Ebbene, possiamo aggirare la limitazione di Windows in tal senso, sfruttando il comando subst del caro vecchio DOS.
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La magia del Wireless non sempre è accompagnata da un'adeguata protezione, è facile trovare una rete WiFi aperta al quale potersi connettere, e come minimo navigare un pò a scrocco dell'ignaro padrone del segnale, ma fin qui nulla di particolarmente grave, le cose si complicano quando qualche male intenzionato entrando nella nostra rete WiFi intercetta il nostro flusso dati o entra in qualche cartella o disco condiviso carpendo le nostre informazioni, inutile aggiungere che a seconda dell'importanza dei dati rubati il danno potrebbe essere immenso.
Via via che il Wireless Fidelity (WiFi) si diffondeva, l'esigenza di sicurezza cresceva sempre più, si sono così messi appunto dei sistemi di autenticazione e di crittografia appositi per le reti Wireless, oggi la maggior parte dei router e adattatori wireless per pc supportano i più diffusi sistemi di autenticazione wireless, ed il fatto di trovare ancora miriade di reti wifi private aperte, è soltanto dovuto alla mancata conoscenza di questi sistemi di sicurezza, chiudere una rete Wireless evitando di renderla accessibile a tutti e con essa anche i nostri dati, è un'operazione piuttosto banale, basta conoscere quali sono i metodi di autenticazione wireless e come essi implementino la crittografia, scegliendo così quello che rappresenta il miglior compromesso tra sicurezza e velocità di connessione per il nostro sistema.
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Per conoscere tutte le informazioni della propria configurazione TCP/IP di Windows non c'è strumento più idoneo del comando dos ipconfig.
Sicuramente dall'aspetto vetusto rispetto alle modernissime interfacce grafiche, ma il vecchio e caro ipconfig, lanciabile da riga di comando, risulta insostituibile quando desideriamo avere tutte le informazioni sulle schede di rete e la loro configurazione presenti sulla nostra macchina Windows.
Tramite il comando ipconfig infatti siamo in grado di conoscere per ogni scheda di rete, l'indirizzo IP assegnato, la subnetmask, il gateway, l'indirizzo MAC, i server DNS, se è abilitato o meno il DHCP ed altro ancora; con le sue numerose opzioni è uno strumento davvero indispensabile per operare sulle reti TCP/IP basate su sistemi Windows.
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Determinati problemi di rete, sono davvero inspiegabili, improvvisamente il PC scompare dalla LAN, non permettendoci più di usare le risorse di rete e di navigare in internet.
Qual'è la causa? Probabilmente si ha un'indirizzo IP dinamico assegnato dal DHCP che fà un pò i capricci, per risolvere basta molte volte farsi assegnare un nuovo IP dal DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol).
Innanzi tutto accertiamoci che abbiamo un'indirizzo IP dinamico, clicchiamo due volte sui computerini in basso a dx del nostro desktop, e dalla scheda "Stato di Connessione della rete" che comparirà, ci spostiamo sulla tab "Supporto", nella prima voce "Tipo Indirizzo" viene specificato se è stato Assegnato da DHCP o è di tipo statico (assegnato manualmente), come si vede nella figura a fianco. Se invece voglimo cambiare l'assegnazione dell'indirizzo IP, da statico a dinamico o viceversa, basta raggiungere la scheda proprietà del protocollo TCP/IP dalla proprietà della nostra Rete LAN ed impostare la configurazione desiderata, per vedere come fare potete leggere "Come configurare una rete LAN".
Per farci assegnare invece un nuovo Indirizzo IP dal DHCP possiamo perseguire due strade, una via dos ed una tramite interfaccia windows, andiamo a scoprire come fare
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Nel precedente articolo avevamo visto le nozioni di base per usare una rete domestica in ambiente Windows, condividere o rendere una cartella privata in rete è semplicissimo, basta fare tasto dx su di essa e scegliere proprietà ed abilitare la condivisione dall'opportuna scheda, settando eventualmente anche gli opportuni permessi.
Ma come si fà ad accedere alle risorse condivise in rete? Basta andare in start -> Risorse di Rete, tutto quà direte voi, beh si accedere alle risorse in rete è davvero banale, ci sono però alcuni trucchi e scorciatoie per raggiungere le risorse condivise che non tutti conoscono, i quali permettono di risparmiare una notevole quantità di tempo e muoversi agevolmente nella rete.
Andiamo a scoprire dunque quali sono i metodi per accedere alle risorse di rete, dai più semplici sino a qualche trucchetto da vero geek.
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Dopo aver speso tempo e denaro per costruire la propria rete domestica, acquistando router, schede di rete, cavi ethernet e chi più ne ha più ne metta, è giunta finalmente l'ora di usarla, e di far comunicare i computer tra loro condividendo file, stampanti e risorse.
Sebbene il cablaggio e l'implementazione di una rete LAN possano costituire l'aspetto più oneroso sotto tutti i punti di vista, per la realizzazione della propria rete domestica, non è da sottovalutare la seconda parte dell'implementazione di una rete, ovvero la configurazione dei PC in rete ed il loro corretto utilizzo.
Riferendoci all'uso dei PC in rete in ambiente Windows, andiamo a scoprire quali sono i punti fondamentali per aggiungerli, configurarli ed usarli all'interno della nostra rete domestica.
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L'uso di una rete LAN per condividere le proprie risorse sia in ambito domestico che aziendale è sicuramente una comodità di cui pochi, oggi come oggi, possono fare a meno. Poter accedere a macchine, cartelle e file da una qualsiasi postazione in LAN consente di organizzare e velocizzare notevolmente l'accesso alle proprie risorse informatiche.
Molti di voi avranno notato però che quando si accede alle "Risorse di Rete" i tempi di attesa sono particolarmente lunghi, e tale rallentamento si verifica soprattutto in fase di primo accesso.
Erroneamente, molti pensano che questo sia dovuto alla comunicazione ed allo scambio di pacchetti tra le macchine connesse in rete. Questo è certamente vero, ma un tempo di attesa così lungo non è giustificabile con solo stabilimento della comunicazione tra le macchine in LAN.
Il motivo di tale lentezza, deve ricercarsi invece nei controlli effettuati dal sistema Windows, infatti quest'ultimo prima di stabilire la comunicazione e mostrare le risorse condivise, controlla eventuali operazioni pianificate presenti sulla macchina alla quale si vuole accedere, con conseguente ritardo della navigazione in LAN.
Questo controllo può portare via parecchi secondi prima di mostrare le risorse di rete richieste, aumentando notevolmente i tempi di attesa. Basterà portare a termine un piccolo hack sul Registro di Sistema, per disabilitare il controllo sulle operazioni pianificate in rete da parte di Windows ed accedere alle Risorse LAN molto più velocemente di prima.
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Quando scriviamo un'indirizzo web per visitare un sito, quello che scriviamo effettivamente è l'indirizzo IP pubblico del server che ospita il sito. Siccome per una persona è molto più facile ricordare e scrivere un nome anzichè una sequenza di numeri, è stata messa appunto questa tecnica che prende il nome di risoluzione dei nomi a dominio.
La risoluzione del nome a dominio è possibile grazie al DNS (Domain Name System), un database distribuito che consente di mappare il nome del sito al suo corrispondente indirizzo IP e viceversa. Quindi quando scriviamo un indirizzo web del tipo www.informaticando.net, non veniamo indirizzati direttamente sul sito, ma viene dapprima effettuata un'interrogazione (query DNS) al DNS per risolvere il nome col suo indirizzo IP, questa operazione prende il nome di DNS lookup, mentre l'operazione inversa, ovvero risalire da un indirizzo IP al nome a dominio viene detta reverse DNS lookup. Potete notare la risoluzione osservando in basso a sinistra la barra di stato del vostro browser mentre attendete il caricamento dela pagina, se avete un'occhio attento ed allenato noterete che prima del nome del sito compare il suo indirizzo IP che poi viene risolto.
Cosa centra tutto questo con la possibilità di poter accedere ad un sito più velocemente? Un'interrogazione al DNS, seppur veloce, comporta comunque uno spreco di tempo e di risorse, inoltre non sempre la query al DNS viene risolta al primo colpo, se il vostro DNS primario non riesce a rivolvere l'indirizzo, l'interrogazione passerà al DNS secondario e così via nella gerarchia dei DNS sino a quando il nome non viene risolto col suo IP. Tutto ciò ha un prezzo in termini di tempo e di risorse, per agevolare questo meccanismo, Windows possiede un file, detto di HOSTS, sul quale è possibile agire per evitare le chiamate al DNS e ridurre i tempi di accesso ai siti internet.
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