Impostare altezza div con i CSS

Giorgio Borelli

Impostare l'altezza di un elemento div con i Cascading Style Sheets (CSS)Il tag <div> è sicuramente tra i box più usati come raccoglitore di contenuti e per la preparazione di layout per le pagine web, capirne il corretto funzionamento secondo il box-model e formattarlo correttamente usando i fogli di stile (CSS), è basilare per chi realizza pagine html e sviluppa sul web.

Come descritto nel precedente articolo "Impostare altezza div con Javascript", uno degli aspetti fondamentali del div è la gestione della sua altezza, esso di default adatta la sua altezza al testo e immagini che esso contiene; in altri casi questa viene impostata come fissa specificandone il valore height in pixel o in percentuale in una regola di stile.

Ovviamente con un'altezza fissa per un div, nasce l'esigenza di gestirne la visualizzazione quando il suo contenuto varia, risultando di meno o in eccedenza rispetto all'altezza fissata, nell'articolo "Impostare altezza div con Javascript" abbiamo visto come modificare l'altezza di un div tramite una semplice funzione Javascript, questa tecnica sebbene efficace, ha la grossa limitazione di essere inutilizzabile quando i browser hanno Javascript disabilitato. Per ovviare a questo problema, ed ottenere una più estesa compatibilità cross-browser ci vengono in aiuto i Cascading Style Sheets (CSS) o più semplicemente Fogli di Stile, i quali ci consentono di specificare degli attributi per la proprietà height in grado di gestire correttamente l'altezza di un div anche quando il suo contenuto varia dinamicamente.

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Come si scrive l'indirizzo eMail tutto minuscolo o tutto maiuscolo?

Giorgio Borelli

eMail è case insensitiveMa come si scrive un indirizzo email, tutto minuscolo o tutto maiuscolo? Ne ho sentite di cotte e di crude, maiuscolo, minuscolo, con lo spazio, tutto attaccato, ed altro ancora.

E voi a quale scuola di pensiero appartenete? Siete schierati per quelli che scrivono l'email tutta in minuscolo o tra quelli che sono convinti che vada scritta tutto maiuscolo.

Ma dove stà la verità? Come deve essere scritto effettivamente un indirizzo emai? E se vi dicessi che io solitamente lo scrivo così: mARioRoSSI@nOMEdoMinIO.iT

Sorpresi? Non dovreste, se volete scoprire come effettivamente và scritto un'indirizzo email continuate a leggere questo ironico articolo.

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Come navigare in modo anonimo e proteggere la propria privacy

Giorgio Borelli

Come navigare su internet in modo anonimo utilizzando un server proxy e proteggere la propria privacyOrmai si sà, quello della privacy su internet è un'argomento sempre più scottante, ogni volta che si naviga la nostra privacy è a rischio, poichè si è soggetti ad una vera e propria opera di spionaggio dei nostri dati e abitudini di navigazione da parte non solo di adWare e SpyWare, ma anche dei siti web stessi che visitiamo.

Molti dei siti web che visitiamo, sono in grado di raccogliere informazioni su di noi e tenere traccia della nostra navigazione, scoprendo così la nostra cronologia web, quali acquisti online abbiamo effettuato, navigare nella cache del nostro browser e scoprire il nostro indirizzo IP e di conseguenza la nostra ubicazione geografica. Tutte queste informazioni, possono essere usate per mostrarci finestrelle popup indesiderate, ricevere spam sulla casella di posta elettronica o peggio diventare potenziali vittime di attacchi informatici.

Un modo per proteggersi, e proteggere la propria privacy, è quello di navigare in rete in modo anonimo, rendendosi invisibili e non lasciando tracce del proprio passaggio. Per riuscire a fare questo dovremmo sfruttare un server proxy. Andiamo a scoprire come fare.

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Spamdexing le tecniche per ingannare i risultati dei motori di ricerca

Giorgio Borelli

SpamdexingComparire nella prima pagina e ancora meglio tra i primi risultati dei motori di ricerca è il risultato che molte aziende, siti e professionisti vogliono ottenere per avere maggiore visibilità e possibilità di far conoscere i propri prodotti.

Veri e propri professionisti del web, chiamati SEO (Search Engine Optimization), si occupano di studiare ed ottimizzare i siti web affinche questi salgano nei risultati delle pagine fornite dai motori di ricerca, chiamata anche SERP (Search Engine Results Page). Le principali tecniche SEO sono mirate allo studio delle parole chiavi, ottimizzazione del contenuto, del layout del sito e della link popularity (numero di link che puntano al tuo sito web).

Vi sono poi degli strumenti di web marketing che permettono tramite il pagamento di somme predeterminate o per click per specifiche Keywords (parole chiavi) di spuntare tra i primi risultati dei motori. Tra le campagne di aumento della visibilità a pagamento dette Advertisement la più nota è utilizzata è sicuramente quella di Google AdWords.

Per farla breve le metodologie per migliorare i risultati di ricerca sono svariate e diversificate, e rappresentano tutto un'altro universo delle nuove comunicazioni, dove ogni giorno persone, aziende e professionisti investono lavoro, risorse, tempo e denaro. L'importanza di stare tra le prime pagine è oggi rilevante nell'era del Web 2.0 per avere successo in qualsiasi campo, ed incrementare in maniera esponenziale i propri guadagni.

Proprio per questo motivo, stare in cima ai motori di ricerca fà gola a molti, ed i soliti mascalzoni hanno messo appunto tutta una serie di tecniche fraudolente, mirate ad ingannare gli algoritmi dei motori di ricerca per falsare la SERP e stare in cima ai risultati a discapito di tutti gli altri siti web che usano tecniche legittime.

Tali tecniche illegittime prendono il nome di spamdexing, è una parola composta dai due termini spammingindexing, ovvero fare spamming col fine d'ingannare l'indicizzazione delle pagine eseguite dai motori di ricerca. Andiamo a scoprire quali sono le tecniche di spamming sui motori più diffuse, come vengono attuate e come i motori hanno preso le contromisure per combatterle.

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Web Bugs cosa sono e come evitarli

Giorgio Borelli

Cosa sono i bug del web, come riconoscerli ed evitarliI Web Bugs sono delle immagini invisibili, solitamente delle dimensioni di un pixel che vengono inserite all'interno di una pagina web per reperire informazioni sulle vostre abitudini di navigazione e sui vostri acquisti on line senza che voi nemmengo ve ne accorgiate. Ma come può un'immagine di un pixel vi chiederete voi reperire delle informazioni su di me?

La risposta è molto semplice, il web bug usa la stessa tecnologia che è alla base d'internet, ovvero l'architettura client-server del web. Quando richiedete una pagina web tramite il vostro browser (il client), il web server (il server) a cui fate la richiesta risponderà fornendovi le risorse che avete richiesto, ovvero pagine HTML, immagini e file, per potervi rispondere però deve conoscere a chi mandare questa risposta, ed il vostro indirizzo non è altro che l'IP del vostro computer.

Quindi partendo dal presupposto che il server conosce delle informazioni su di noi per poter fornire al nostro browser la pagina html richiesta, questa tecnica può essere sfruttata per reperire informazioni. Basta inserire all'interno del codice di una pagina un web bug (un'immagine invisibile) risiedente possibilmente su un server diverso da quello della pagina, per poter avere informazioni quali: l'inidirizzo IP del vostro computer, la pagina web contenente il web bug, il tipo di browser utilizzato e molto altro ancora.

E cosa se ne fanno di queste informazioni vi chiederete a questo punto. Nella migliore delle ipotesi Spam, spam a go go, conoscendo le vostre abitudini di navigazione ed il vostro indirizzo, sarà molto più facile per gli spammer bombardarvi con messaggi di posta elettronica mirata.

Il Web è pieno zeppo di web bugs, molto più di quanto possiate immaginare, e le pagine web non sono il solo canale con cui si diffondono. Individuarli è molto difficile ed evitarli ancora di più.

Andiamo a scoprirne di più su questi "insetti del web", apprendiamo i canali su cui girano, impariamo esattamente quali informazioni riescono a recepire su di noi e come evitare che questo accada.

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Bloccare i PopUp e i PopUnder

Giorgio Borelli

le fastidiose finestrelle popup e popunder disturbano la naviagzione web, come crearle e come bloccarleI popup sono quelle fastidiose finestrelle che vi compaiono come per magia nel bel mezzo del vostro desktop mostrandovi ogni sorta di pubblicità e messaggio durante la vostra naviagazione web. Le finestre popup mostrano messaggi pubblicitari invadenti e fastidiosi che disturbano in maniera pesante la navigazione web degli utenti (oltre ad irritarli :)).

I popunder sono come i popup, solo che a differenza di quest'ultimi non compaiono davanti la finestra del browser ma bensì dietro, in modo tale che l'utente non si accorga immediatamente della loro presenza, e quando chiude il browser dopo aver terminato la propria navigazione web, si ritrova con una serie di finestre pubblicitarie non sapendo più quale sito le abbia aperte, e se non ha cognizione di cosa siano, può più facilmente cadere nel tranello di cliccarci sopra.

I popup ed i popunder appartengono alla categoria dei messaggi pubblicitari, solo che al contrario dei classici banner facili da riconoscere ed evitare, sono molto più subdoli ed ingannevoli, compaiono senza che noi li abbiamo chiesti, disturbano la navigazione web e sono fonte di potenziale pericolo poichè spesso rimandano a siti pornografici o siti di hacker, dove è facile beccarsi qualche malware.

Le finestrelle popup però non sono tutte dannose, alcune volte vengono usati da determinati siti web per mostrare finestre per effettuare ulteriori operazioni, invio e-mail o mostrare annunci legittimi, il tutto col fine di facilitare e migliorare la navigazione dell'utente.

Andiamo a scoprire in questo articolo cosa ci stà dietro, come creare i popup, come bloccare i popup e come consentire solo ai siti leggittimi di mostrare i propi popup.

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Phishing

Giorgio Borelli

conoscere la frode informatica del Phishing per prevenirla e combatterla

Tra le frodi informatiche mirate al furto di dati sensibili, una delle più diffuse è sicuramente il phishing, questa frode si basa su una tecnica molto subdola che fà leva sulla poca esperienza ed "ingenuità" dei normali utilizzatori d'Internet.

Il malfattore mette appunto un sistema d'invio e-mail (mirato o casuale) per raggiungere potenziali vittime, facendo credere loro che il contenuto della posta elettronica sia stato inviato da una banca, un'associazione umanitaria, siti di e-commerce come eBay o di conti virtuali  come paypal.

Il meccanismo dunque è semplice, far credere all'ignaro utilizzatore della propria casella di posta di aver ricevuto un messaggio da parte della propria banca, la quale lo invita ad entrare nel proprio account cliccando su un link presente nell'e-mail stessa, per riscuotere la vincita di un bonus o per evitare la sospensione del proprio account a seguito di un qualche problema.

Giustamente l'utente si precipita a cliccare sul link fornito per evitare di vedersi sospendere il proprio account, il link reindirizza l'ignara vittima non al sito ufficiale, ma ad un sito falso dall'aspeto però identico o quasi a quello della banca in questione, una volta inserite le proprie credenziali per loggarsi la truffa chiude il suo ciclo, infatti il malfattore in quel momento si è impossessato dei dati di accesso dell'utente, che potrà usare per entrare sul vero sito della banca e svuotare così l'account della vittima.

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Testare la compatibilità Cross Browser delle pagine Web sulle varie versioni d'Internet Explorer

Giorgio Borelli

IETester è un'applicazione web browser per testare le nostre pagine web su tutte le versioni di Interne Explorer

Quando si sviluppa un sito web, sarebbe buona norma di ogni professionista del web, quella di testare la resa grafica del proprio lavoro su diversi browser e sulle loro diverse versioni, ossia testare che il proprio sito web sia Cross Browser. Tra i diversi browser usati dai navigatori, troviamo: FireFox, Safari, Oppra ed Internet Explorer, almeno tra i più usati.

Per fare ciò è necessario che il Web Designer abbia installato sulla propria macchina i diversi browser nelle loro diverse versioni. Questo non è sempre facile, innanzitutto la seccatura di avere tutte queste installazioni e poi le varie versioni dello stesso browser difficilmente convivono sulla stessa macchina. Ad es. a meno di non mettere in atto alcuni trucchetti, è difficile installare sullo stesso PC differenti versioni d'Internet Explorer. Il diffusissimo browser di casa Microsoft è sicuramente il più usato, i sondaggi parlano che oltre l'80% dell'utenza usa Internet Explorer (nelle sue diverse versioni) per navigare.

Proprio per la sua larga diffusione non possiamo esimerci dal testare la nostra applicazione web su Internet Explorer (IE), il quale soprattutto nelle versioni antecedenti la 7.0 presenta non pochi problemi di compatibilità con gli standard Web dettati dal W3C.

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Query di ricerca avanzate con Google

Giorgio Borelli

comandi di ricerca avanzata con Google

Il motore di ricerca Google possiede una serie di comandi con i quali è possibile fare delle query (interrogazioni) di ricerca che possono portare a dei risultati molto più avanzati di quello che si potrebbe pensare. Alcuni di questi comandi vengono spesso usati dai Web Master per monitorare il proprio sito web, se usate impropriamente invece possono diventare uno strumento potente per fare hacking e sondare siti web o ricercare documenti riservati. Passiamo ad analizzarle, e rimarrete sorpresi di quanto possa essere invasivo il nostro caro Google, esso indicizza molte più informazioni sul nostro sito di quello che normalmente crediamo.

Le funzioni che andremo a scoprire possono essere combinate anche con gli operatori di ricerca Google, attenzione però che questi comandi servono sì come gli operatori per affinare le ricerche, ma volendo permettono anche di sondare ed ottenere informazioni su un sito web che vanno al di là di una semplice ricerca.

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