Sono certo che sarà capitato anche a voi che durante la fase di arresto di Windows, qualche programma ancora in esecuzione non vi permette l'arresto del sistema operativo, avvisandovi di chiudere il programma con la classica finestrella "Termina Adesso".
Questo meccanismo è tanto fastidioso quanto inutile, seve soltanto a far perdere tempo, se voglio arrestare il sistema operativo è normale che voglia chiudere qualsiasi programma, che lavori in background o meno. Per chi è stufo di questo messaggio, è possibile correggere questo comportamento di Windows con un piccolo hack sul registro di sistema, andiamo a vedere come fare.
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Durante l'installazione di Windows vi è un passaggio importante che molti sottovalutano, ed è quello della registrazione e inserimento dei dati del nome utente proprietario del computer e della società a cui esso fà parte.
Soprattutto il nome utente, registrato come proprietario del computer, assume un'aspetto fondamentale, poichè con quel nome verrà creata la cartella documenti, e sarà questo il nome visualizzato dell'utente proprietario del computer che vi piaccia o no indipendentemente dall'account windows con cui vi loggerete.
Vediamo come tramite un piccolo intervento sul registro di sistema di Windows, siamo in grado di cambiare sia il nome utente che il nome dell'organizzazione impostati durante l'installazione di Windows.
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I Virus informatici rappresentano una delle maggiori piaghe del mondo informatico, i pc infettati generano una perdita sia in termini economici che di tempo davvero esorbitante.
Purtroppo, la loro diffusione è vastissima, ed è aumentata esponenzialmene con l'avvento delle connessioni a banda larga, e colpisce soprattutto gli utenti con sistema operativo Windows.
Diagnosticare la presenza di virus sui pc non è sempre facile, come direbbe un buon dottore però, ci sono dei sintomi comuni che possono essere dei segnali d'allarme per rilevarne la loro presenza, quali decadimento delle prestazioni, rallentamento generale del sistema, cancellazione di file, apertura di finestre popup e pagine internet indesiderate, errori anomali, blocco del sistema e simili.
I virus informatici non sono tutti uguali e sono classificabili in diverse categorie, il loro comportamento ed il tipo di attacco e di danno arrecato al sistema può essere molto differente e più o meno grave. Ciò nonostante, gli accorgimenti ed i passi da seguire per la loro rimozione nella stragrande maggioranza dei casi può seguire delle regole comuni.
Per rimuovere i virus dal proprio computer non basta quindi munirsi di un buon antivirus, bisogna prendere degli accorgimenti ed eseguire delle operazioni che permettano il riconoscimento e la cancellazione dei virus stessi.
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Potrà sembrar banale, eppure è molto sentita tra gli utenti l'esigenza di modificare la lettera dell'unità disco o meglio ancora modificare la lettera delle periferiche rimovibili, come la pen drive. Vuoi per esigenze hardware, in seguito all'installazione di un nuovo lettore cd, o per l'installazione/esecuzione di un programma direttamente da pen drive, il cambio lettera dei device è un'operazione molto comune ma poco conosciuta.
Nonostante questa necessità sia molto sentita, in pochi sanno come fare per cambiare la lettera alla pen drive , e si perdono nei meandri del pannello di controllo senza giungere alla soluzione cercata.
Anche in questo caso, la soluzione è molto semplice, vediamo di non perderci in chiacchiere e spieghiamo subito come fare
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Nell'articolo precedente Ripristinare i file di Registro di Windows abbiamo parlato dell'importanza dei file di registro degli eventi di Windows e di come ripristinarli. Detti file possono essere visualizzati tramite il visualizzatore eventi, e la loro importanza risiede nel fatto che tramite essi è possibile monitorare qualsiasi cosa accada nel sistema, questo purtroppo gli hacker lo sanno bene, e si premurano di modificare questi file per cancellare le tracce del loro passaggio.
Per rendere sicuri i file di regisro degli eventi basta associargli gli opportuni diritti di lettura e scrittura, ovvero applicare le ACL (Access Control List) appropriate. I File di Registro degli Eventi si trovano in %SystemRoot%\system32\config, i file che c'interessano sono AppEvent.evt, SecEvent.evt e SysEvent.evt corrispondenti rispettivamente al Registro delle Applicazioni, Registro di Protezione e Registro di Sistema.
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Il Registro degli Eventi è un tool molto utile per l'amministrazione dei sistemi Windows. Il funzionamento dei sistemi operativi di casa Microsoft si basano sugli eventi, qualsiasi cosa accada, qualsiasi evento si scateni, questi vengono registrati nei file del Registro degli Eventi, è possibile visualizzare ogni singolo evento tramite il Visualizzatore Eventi, richiamabile da start->pannello di controllo->strumenti di amministrazione->Visualizzatore Eventi o più semplicemente andare in start->esegui e digitare eventvwr e dare invio.
Tutti gli eventi vengono contraddistinti da tre simboli, una "i" se tutto apposto, un triangolo giallo per i warning ed un pallino rosso per gli errori. Cliccando poi su ogni singolo evento vengono fornite ulteriori informazioni in una scheda apposita. Tramite il Registro degli Eventi è possibile quindi monitorare in modo completo il sistema e scoprire qualsiasi cosa accada sia a livello di Applicazione (programmi), Protezione e Sistema, uno strumento diagnostico davvero potente di cui nessun amministratore può fare a meno.
Purtroppo però, a causa di un uso improprio del registro di windows o più facilmente a causa dell'uso superficiale dei programmi "Pulitori di Registro", i file di Registro responsabili dell'archiviazione degli eventi vengono danneggiati, perdendo così la possibilità di diagnosticare cosa accade sul nostro sistema.
Fortunatamente ripristinare i file di registro danneggiati è davvero semplice, andiamo a scoprire come fare.
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Il tool Ripristino Configurazione di Sistema di Windows è uno strumento di recovery molto potente, esso crea delle "immagini" della configurazione del sistema ad una certa data, permettendo così di riportare il sistema allo stato precedente al verificarsi di un malfunzionamento, tali "immagini" sono chiamate punti di ripristino.
Il punto di ripristino viene creato automaticamente dal sistema ogni qual volta vi è una causa che altera la configurazione del sistema stesso, come potrebbe essere l'installazione di nuovo hardware o driver, di programmi o modifiche alle impostazioni generali del sistema stesso. Se Windows presenta un malfunzionamento dovuto ad esempio all'installazione di un nuovo driver è possibile richiamare l'utility Ripristino Configurazione di Sistema da start->programmi->accessori->utilità di sistema e selezionare uno dei punti di ripristino antecedenti al verificarsi del problema, una volta completato il wizard la macchina sarà riportata allo stato della data selezionata in cui tutto funzionava perfettamente, senza tra l'altro modificare o cancellare i dati utenti inseriti successivamente al punto di ripristino.
Richiamando il ripristino di configurazione di windows è possibile anche creare un punto di ripristino manualmente, utile ad esempio nel qual caso l'amministratore voglia salvare un'immagine del suo sistema, configurato in un certo modo, in un dato istante.
Possono però verificarsi dei casi di crash del sistema talmente gravi che diventa impossibile richiamare il ripristino di sistema tramite la normale gestione a finestre di Windows, come quando il desktop è completamente bloccato o quando Windows proprio non vuol saperne di avviarsi, in questi casi torna utile conoscere il path dell'eseguibile del Ripristino Configurazione di Sistema per poterlo richiamare da dos o da modalità provvisoria.
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Le operazioni di recovery sono sempre molto delicate, ed in caso d'instabilità o blocco totale del sistema operativo è sempre meglio affidarsi al tool Ripristino Configurazione di Sistema, questo ovviamente fin ove possibile, possono presentarsi delle situazioni in cui sia necessario andare ad agire manualmente sui file di sistema per ripristinarli.
Nei sistemi Windows NT è presente il comando sfc scannow richiamabile da prompt, che consente di ripristinare i file di sistema mancanti o danneggiati.
Il comando System File Checker (sfc) analizzerà il vostro sistema alla ricerca di possibili file di sistema mancanti o danneggiati, magari a causa di un virus o di una installazione non andata a buon fine, permettendovi così di ripristinare Windows senza necessariamente ricorrere al classico formattone.
Per usare il comando sfc scannow bisogna avviare il prompt dei comandi con diritti di amministratore, è possibile fare questo in svariati modi, loggarsi sul computer come amministratore andare in start->esegui->cmd e premere invio, o portarsi nella cartella C:\Windows\system32\ e cliccare su cmd.exe col tasto destro e scegliere la voce "Esegui come Amministratore" o ancora selezionare cmd.exe e premere contemporaneamente i tasti Ctrl+Shift+Enter.
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I Sistemi Windows based avviano assieme al sistema operativo una serie di programmi che lavorano in background per svolgere funzioni importanti per il corretto funzionamento del computer stesso, detti programmi sono chiamati Servizi Windows.
Una serie di Servizi Windows di default vengono avviati assieme al sistema operativo, in modo tale da essere in esecuzione e svolgere le lofo funzioni a macchina già avviata, questo si rende necessario poichè svolgono delle operazioni fondamentali per il corretto funzionamento della macchina stessa.
La lista dei Servizi Windows è raggiungiungibile digitando "services.msc" in start->esegui e premendo OK. Alcuni dei Servizi in Esecuzione sono indispensabili, altri è possibile disabilitarli ottimizzando così anche le prestazioni generali della macchina, se siete certi ad es. di non lavorare in rete è inutile avviare i servizi legati alla gestione della rete, non farebbero altro che "rubare" risorse di sistema.
Conoscere i Servizi Windows è fondamentale per il corretto uso della macchina, per implementare funzionalità avanzate, e per risolvere alcuni degli errori più comuni in Windows. In particolare molte volte basta sapere quali e cosa sono le relazioni di dipendenza tra i servizi windows per uscire indenni da problemi apparentemente insormontabili.
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Il file di paging è una porzione del disco fisso dedicata all'uso della memoria virtuale. La memoria virtuale (VMM) consente di assegnare ai programmi e far credere loro di avere più memoria di quella fisica (RAM) installata sulla macchina.
Il funzionamento della VMM che sfrutta il file di paginazione è veramente ingegnoso, in pratica il sistema della memoria virtuale monitora la RAM e controlla i programmi che hanno celle di memoria allocate ma non usate, in altre parole programmi in esecuzione ma non attivi, non usati, in questo caso alloca i dati fermi sulla RAM sul disco fisso (nel file di paging), liberando così memoria e rendendola disponibile ai programmi che ne fanno richiesta.
Davvero bella questa memoria virtuale, però mentre la RAM è volatile e cancella tutti i suoi dati, i dati sul disco fisso invece persistono allo spegnimento, questo correlato al funzionamento del file di paging può portare ad un potenziale problema di sicurezza. La situazione si aggrava se il file di paging non viene cancellato durante lo spegnimento.
Andiamo a scoprire quali vantaggi e quali svantaggi comporta la cancellazione o meno del file di paging.
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Se state leggendo questo post, molto probabilmente è perche anche a voi vi è capitata la schermata nera rappresentata nella figura qui al lato, riavviate ma Windows non ne vuol sapere di partire... e siete in cerca di una spiegazione.
Niente paura, la soluzione è semplice ed indolore, basta ripristinare il file NTLDR.
NTLDR è un file di sistema di Windows, responsabile (assieme ad altri) dell'avvio del sistema operativo, il suo nome infatti sta per NT Loader, e le cause per cui il sistema vi mostra il messaggio "NTLDR mancante premere Ctrl+Alt+Canc per riavviare", possono essere molteplici, andiamo a scoprire quali sono e come risolvere facilmente il problema:
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Gli utenti di Linux sanno bene cosa sia un CD Live, su quasi tutte le versioni del Sistema Operativo del pinguino esistono dei CD avviabili che permettono di caricare una versione ridotta del sistema operativo in grado di consentire il completo controllo della macchina.
L'utilità di un CD Live è enorme, in quanto consente di avviare la macchina anche in caso di assenza del disco fisso o quando questo è danneggiato, o ancora in presenza di virus. In altre parole uno strumento utilissimo per il recovery di un sistema.
Molti degli utenti Windows non sanno che anche per loro esiste questa possibilità, è possibile creare CD Live Windows sia con Windows Preinstallation Enviroment (WinPE) sia con Bart PE. Il primo è un tool di casa Microsoft che permette di creare un CD Live con il kernel di Windows XP, il secondo è un tool di terze parti creato da Bart Lagerweij.
Anche se WinPE svolge bene il suo lavoro, la mia preferenza cade senza ombra di dubbio su Bart PE (Bart Preinstalled Environment), quest'ultimo infatti è supportato da una interfaccia grafica mentre WinPe è a riga di comando, ed ulteriore vantaggio è dato dal fatto che è supportato per tutte le versioni di Windows XP e di Windows Server 2003 mentre WinPE è usabile solo con le versioni OEM di Windows (licenza per versioni windows preinstallate sulle macchine).
Bart PE Builder è uno strumento indispensabile per tutti gli amministratori e tecnici, andiamo a scoprire come funziona
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Negli articoli precedenti:
- Salvare e ripristinare i dati di Outlook Express
- Salvare e ripristinare i dati di Outlook
abbiamo visto come effettuare manualmente, o attraverso le funzioni d'Import/Export i messaggi, i contatti, gli account e tutti gli atri elementi dei client di posta elettronica Windows (anche per il recente Windows Mail i concetti esposti sono analoghi).
Nonostante le procedure esposte in quegli articoli siano semplici ed efficaci, restano pur sempre delle procedure manuali, per semplificarci la vita oggi voglio parlarvi di un software di terze parti che ci permette di fare ciò con estrema semplicità, stiamo parlando di Genie Mail Backup, realizzato dalla software house Genie - Soft.
La Genie - Soft è una software house specializzata nella realizzazione di software per il backup ed il ripristino, i suo pacchetti vanno dal backup e crittografia delle singole cartelle sino a soluzioni server, fra questi troviamo quello adatto alle nostre esigenze che ci permette di archiviare e ripristinare tutti i dati della nostra posta elettronica, Genie Mail Backup.
La Genie - Soft ha realizzato tre soluzioni mirate al backup dell'e-mail, le prime due a pagamento e la terza assolutamente free, andiamo a scoprirle per vedere quali sono le loro caratteristiche e cosa conviene scegliere per le nostre esigenze.
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Il vostro mulo elettronico (eMule) non scarica come dovrebbe, per fare il download di un file di pochi mega impiega una giornata intera, ottenete sempre un Id basso e quando lo riducete a icona nella systray (in basso a dx) esso si presenta con una benda nera sugli occhi. Invece a casa del vostro amico il muletto và che è una meraviglia e non presenta nessuna benda. Vi state dannando perchè non riuscite a rimuovere la benda dal vostro eMule. La soluzione è molto semplice, vediamo come fare per rimuovere la benda sugli occhi di eMule.
Il motivo della benda nera sugli occhi del vostro eMule, è dovuto al fatto che le porte del vostro programma di peer to peer preferito sono bloccate da un firewall, il quale non gli permette di ricevere traffico in ingresso.
eMule, il programma di p2p (peer to peer) più usato al mondo, per poter lavorare correttamente ha bisogno che le sue porte siano abilitate a ricevere traffico in ingresso (per l'appunto il download), se queste sono bloccate da un firewall esso non riuscirà a scaricare.
Il Firewall di Windows blocca solo le connessioni in ingresso (e non quelle in uscita) e non permette ad eMule di scaricare, facciamo dapprima un semplice test e verifichiamo se le porte del vostro muletto elettronico sono aperte ed abilitate al download, così da rimuovere la benda ad eMule. vediamo come fare:
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Può succedere che un documento presente nella coda di stampa resti bloccato, e non si riesca a toglierlo neanche aprendo lo spooler di stampa e cercando di riavviarlo o eliminarlo dalle voci del menù.
Il documento bloccato nel processo di stampa, farà da tappo per tutti quelli successivi, rendendo di fatto inutilizzabile la stampa.
L'unica cosa che ci resta da fare per eliminare la coda di stampa, è riavviare il sistema (e non sempre risolviamo il problema). Tutto ciò è veramente scocciante, dobbiamo salvare i documenti aperti, chiudere tutto, riavviare e riaprire nuovamente tutto.
Esiste invece una soluzione molto più pratica e veloce per eliminare i documenti dalla coda di stampa, basta arrestare lo spooler di stampa e subito dopo riavviarlo. Lo spooler di stampa non è altro che il servizio che gestisce le code di stampe. Per far ciò basta:
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Durante il normale uso del PC, i software applicativi (Video scrittura, fogli di calcolo, posta elettronica, etc...) ed il Sistema Operativo stesso operano sui file, i quali vengono poi archiviati sull' Hard Disk (HD). L'accesso in scrittura e lettura dei file sul disco fisso determina in maniera significativa le prestazioni della nostra macchina. La velocità con cui il nostro HD legge questi file non dipende soltanto dalla sua meccanica, ma anche dal modo con cui i file sono organizzati sui vari settori del disco. Infatti questi non vengono scritti sequenzialmente ed in un unico blocco, ma i file sono frammentati e scritti in vari segmenti.
Più quindi un file è frammentato, più lungo sarà il tempo di accesso ad esso, in quanto l'hard disk deve recuperare ognuno dei frammenti costituenti e ricomporli prima di aprirlo.
Capite bene quindi quanto sia importante che i vari segmenti di ogni singolo file siano il più possibile contigui tra di loro, in modo che la testina del disco rigido compia meno movimenti possibili per ricomporli, riducendo di fatto i tempi di accesso al file.
In Windows è presente di default un'utilità di sistema, chiamata deframmentazione (defragger), che ha il compito di scandire l'HD per riorganizzare i segmenti dei file nei vari settori del disco, in modo che questi siano i più vicini possibili. Questo comporta non solo un buon mantenimento del PC, ma anche una velocizzazione dei programmi nell'apertura dei file.
La deframmentazione è un'utility abbastanza conosciuta, ed in molti la usano correttamente, molti non sanno però che è possibile ottenere di più dal defragger di Windows (per XP e successivi), permettendo di velocizzare non solo il PC, ma anche la fase di avvio, infatti l'accesso ai file da parte dell'hard disk è identico anche in fase di bootstrap (avvio della macchina) per la lettura dei file di boot, accostando i file di avvio di Windows ridurremmo così il tempo di caricamento del sistema operativo. Inoltre è possibile lanciare il defrag dalla linea di comando, specificando delle opzioni che ci permettono di andare oltre il normale uso dell'interfaccia "Utilità di deframmentazione disco". Andiamo a vedere come:
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Una funzione molto utile, spesso usata dagli Amministratori di Sistema e da utenti più esperti, è quella di pianificare lo spegnimento dei PC/Server ad una data ora di un determinato giorno. Questo piccolo hack spiegherà come sia facile ma allo stesso tempo molto utile poter pianificare l'ora ed il giorno in cui il nostro PC dovrà spegnersi in automatico, senza che noi ci preoccupiamo di nulla.
Ci sono sparsi per la rete diversi software ed utility che fanno ciò, noi invece useremo due strumenti alla portata di tutti che non necessitano di alcuna installazione precisamente un file di batch e le operazioni pianificate di Windows.
Per chi non li conoscesse i file di batch sono dei semplici file di testo salvati con estenzione .bat (o anche .cmd per sistemi Windows NT based), nel quale vengono inseriti dei comandi DOS, interpretati ed eseguiti poi dal Sistema Operativo, molto usati all'era dell'MS-DOS, oggi meno e sempre meno conosciuti dai non addetti ai lavori, Premesso ciò il file batch assolverà comunque benissimo al compito che ci proponiamo di svolgere.
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Quando sospetto la presenza di qualche malware, o noto dei comportamenti anomali sulla mia macchina, una delle prime cose che faccio è controllare tramite il task manager la lista dei processi in esecuzione, è possibile così notare la presenza di qualche processo sconosciuto o dal nome sospetto. Sfortunatamente però Windows non ci mette a disposizione ulteriori strumenti diagnostici per approfondire la questione, sarebbe interessante ad es. a questo punto sapere quali file sono aperti dal processo sospetto. Microsoft si attrezza per ovviare a queste mancanze e nel 2006 assorbe Sysinternal (di Mark Russinovich), una suite di utility freeware per la diagnostica che spazia dai file alle reti. Tra le utility disponibili nell'attuale Microsoft Sysinternals (si chiama così dopo essere stata acquistata) c'è Handle che è possibile scaricare da qui.
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Quanti click fate per spegnere o riavviare il vostro PC?
Start->Spegni->Spegni/Riavvia. E poi si perde tempo e si sforza la vista nell'identifcare tutti questi bottoncini.
Possiamo invece creare dei comodi collegamenti sul nostro desktop (o nell'avvio veloce), facilmente identificabili, e che ci permettano col classico doppio click di chiudere o riavviare il nostro sistema facilmente, con la possibilità anche di personalizzarlo.
Creiamo allora un collegamento sul nostro desktop, facendo click col tasto destro del mouse in una parte vuota del nostro schermo, scegliamo dal menù contestuale la voce Nuovo->collegamento. Dopodichè nel percorso che ci mostra il wizard, immettiamo %windir%\system32\shutdown.exe e terminiamo la procedura guidata, questo collegamento ci permette così di spegnere il computer.
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Continuiamo la nostra carrellata di hack sui file pdf, nei primi due articoli abbiamo visto come modificare un file pdf e nell'altro come creare un file pdf da un qualsiasi file di testo, adesso per chiudere il ciclo, ci occuperemo di come soddisfare un'altra delle esigenze molto richieste in merito all'uso di questi file, ovvero dividerli o unificarli in uno o più file pdf.
Per far ciò, faremo uso di un programmino molto semplice ed efficace, GiosPSM, dal nome del suo sviluppatore Paolo Gios, più la sigla PSM che sta proprio per PDF Split & Merge, che potete scaricare da qui, dove troverete sia la versione per windows che per console, ed è necessario per eseguire il programma aver installato sulla propria macchina almeno la versione 2.0 del framework.net.
Una volta scaricato il file zip disponibile al download, decomprimetelo e troverete un solo file al suo interno, il programma infatti non necessita di alcuna installazione, vi è solamente un eseguibile (pesa appena 145 Kb) che basta lanciare per avviare il programma (magari potete anche crearvi un bel collegamento sul desktop). More...
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