Recuperare hard disk andato in crash mettendolo nel congelatore

Giorgio Borelli

Cercare di recuperare un'hard disk crashato mettendolo nel congelatoreIl vostro Hard Disk si è rotto all'improvviso, vi ha mollato sul più bello e non vuole più saperne di funzionare. Oh mamma! avevo un sacco di dati importanti li dentro, e adesso che faccio.

Non facciamoci prendere dal panico, può darsi che c'è una soluzione "artigianale" in grado di toglierci dai guai senza farci spendere chissà quanti soldi con costosissimi interventi di Ditte specializzate nel recovery di dati.

Se il vostro Hard Disk è andato in Crash, e non avete fatto le copie di backup (vedere "Le cause più comuni di perdita dei dati"), siete davvero in un brutto guaio, e più importanti sono le informazioni che il vostro Hard Disk conteneva più brutto sarà il vostro guaio. Prima di strapparci i capelli però, possiamo provare un trucco che forse ci consentirà di recuperare quanto meno i nostri dati, il trucco consiste nel mettere l'Hard Disk nel freezer, si avete capito bene, mettiamo il nostro amatissimo disco fisso nel congelatore per cercare di recuperarlo.

Andiamo a scoprire esattamente come procedere, e sopratutto vediamo se questo trucco è realmente efficace o è semplicemente una bufala.

Se il vostro Hard Disk è danneggiato, ed ha cominciato a fare il classico rumore "TRUNK TRUNK TRUNK" (a carretto lo chiamo io), molto probabilmente in seguito ad usura, sbalzo di tensione o una botta accidentale, il vostro Hard Disk è andato in Crash, ciò vuol dire che la testina del lettore dell'Hard Disk è caduta rovinosamente su uno dei piatti del disco, danneggiandolo irreparabilmente. Dovete sapere che l'Hard Disk funziona un pò come i vecchi giradischi, possiede tanti piatti su cui immagazzina i dati ed una testina che si va spostando per leggerli, la testina però non appoggia fisicamente sul piatto ma si discosta da esso di pochissimo, e legge i dati a livello magnetico, quindi il crash dell'hard disk è proprio la caduta fisica della testina sul piatto.

E' anche possibile che il vostro Hard Disk presenti dei settori danneggiati, rilevabili tramite programmi di chek-up sull'Hard Disk, in questo caso sarà il disco ad essere danneggiato è la testina non riuscirà ad accedervi in lettura e scrittura.

Un'Hard Disk dannegiato in questo modo è inutilizzabile o almeno lo è fino a quando la testina non accede ai settori danneggiati del disco, in quel caso si surriscalda e và in blocco. Spesso il Sistema Operativo durante la fase di boot rileva che c'è qualcosa che non và sull'Hard Disk ed avvisa con un warning, dicendo di fare al più presto un backup, ma come spesso accade ce ne freghiamo, sino a quando non succede la catastrofe.  

 

Ma torniamo a noi ed al nostro Hard Disk nel congelatore, voglio raccontarvi la mia personale esperienza: "Stavo guardando un video, quando tutto ad un tratto sento un toc, il video si blocca ed il computer non risponde più a nessun comando, mouse niente, tastiera niente, ctrl+alt+canc niente, esc niente, alt+F4 niente, niente di niente, ho dovuto riavviare premendo il tasto reset. Il computer sembrava avviarsi normalmente quando giunti alla schermata del logo di XP, l'Hard Disk cominciava a fare uno strano rumore e dopodichè si riavviava nuovamente. Non volevo crederci ma sapevo che mi era crashato l'Hard Disk. Anche se era l'Hard Disk primario non avevo dati particolarmente importanti sul disco, poichè uso quella macchina come stazione multimediale, ciò nonostante decisi di provare un trucco di cui avevo sentito parlare per cercare di recuperare qualche dato, ovvero Mettere l'Hard Disk nel congelatore."

Via anticipo subito che a me non ha funzionato, ma l'espediente si svolge pressapoco in questo modo:

  • - scollegate l'alimentazione del vostro PC, togliete il case e dopodichè smontate l'Hard Disk andato in crash;
  • - mettetelo in un sacchetto isolante, tipo cuki gelo per intenderci e chiudetelo ben per benino in modo da non fargli prendere umidità, acqua o pezzettini di ghiaccio;
  • - posizionate l'Hard Disk nel freezer e lasciatelo lì per 4-5 ore
  • - infine togliete l'Hard Disk dal congelatore e rimontatelo immediatamente prima che torni a temperatura ambiente
  • - l'Hard Disk dovrebbe ripartire ed avere un'autonomia tra i 15-30 min circa, tale da permettervi il recupero dei dati più importanti

Come vi ho anticipato a me non è andata bene, anche se il rumore si è abbassato e si è portato un pò più avanti nella fase di boot, l'hard disk continuava a bloccarsi poco dopo. Secondo me però l'espediente del disco fisso nel congelatore non è del tutto una bufala e và considerato a seconda della gravità del caso, infatti l'hard disk và in blocco non tanto per i settori danneggiati a cui non riesce ad accedere, quelli non li legge punto e basta, ma più che altro per il surriscaldamento causato dalla sua meccanica danneggiata, mettendo l'hard disk nel congelatore abbassiamo notevolmente la sua temperatura e questo dovrebbe consentire di lavorarci sù quel tanto che basta per recuperare quanto meno i dati. Nel mio caso penso che il crash dell'hard disk sia stato talmente grave da non consentire il recupero nonostante l'abbassamento della temperatura, ma questo è stato un caso, leggo di gente che spergiura che funziona.

Non ci resta che continuare a provare, vi invito a dire la vostra e raccontare la vostra esperienza se anche voi avete provato a mettere l'Hard Disk nel congelatore, fatemi sapere se ha funzionato o meno, magari qualcuno nel prendere l'hard disk dal freezer, tra pisellini surgelati e pesce lesso, sbagliando avrà agganciato un bel merluzzo congelato alla scheda madrè, dicono che il merluzzo contenga molto fosforo e che questo aiuti la memoria chissà che non ci abbia guadagnato in termini di spazio, voi che ne dite?

 

Chiunque voglia aggiungere qualcosa in merito all'argomento, porre una domanda o dare un suggerimento, ogni commento è ben accetto.

Categorie: Hardware | Recovery

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Commenti (61) -

io sono ha riuscito a recuperare più di una volta i dati da hard disk crashati utilizzando i blocchetti refrigeranti (quelli per i frigo portatili).

in pratica si smonta l'hdd in modo ke sia più facile l'operazione e ci si appoggia sopra il blocchetto refrigerante, facendo comunque in modo che l'acqua non venga a contatto con la parte elettrica dell'hdd)

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Ciao Andrea,
grazie veramente per il tuo contributo, sicuramente usare i blocchetti refrigeranti, come hai fatto tu, per raffreddare l'Hard Disk anzichè metterlo nel congelatore, è sicuramente più comodo e veloce.

Il concetto però resta sempre lo stesso, ovvero, abbassare la temperatura del disco fisso di quel tanto che basta per consentire il recupero dei dati prima che il surriscaldamento causato dal danneggiamento lo porti ad un blocco totale.

Ma, toglici una curiosità, dopo che raffreddi l'hard disk e recuperi i dati, che tempi di autonomia di funzionamento ti dà? Oppure riesci proprio a recuperarlo (mi sembra difficile)?

Rispondi

Ma i "blocchetti refrigeranti" li hai messi anche tu 4-5 ore prima di attaccare l'hard disk al drive oppure li hai messi nel momento stesso che hai attaccato il cavo (IDE o SATA che sia) all'hard disk.

Inoltre, solo sulla parte superiore dell'hard disk o anche sulla parte inferiore?


Grazie

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Non capisco se fai dello spirito o meno?

Sai ogni tanto bisogna parlare anche di qualcosa di leggero, e questo dell'hard disk nel freezer mi sembrava un argomento "spassoso".

Ad ogni modo c'è un pizzico di verità e desidero risponderti ugualmente, lo scopo è quello di abbassare "al meglio" la temperatura dell'hard disk nella speranza che detta temperatura più bassa permetta al disco fisso corrotto di resistere un pò per recuperare qualche dato, tutto qua. Per abbassare la temperatura, non credo che basti appoggiare il blocchetto refrigerante pochi secondi prima di attaccare l'hard disk alla motherboard, poi ognuno può fare gli eperimenti che vuole, magari tenere il blocchetto anche durante il funzionamento, metterlo davanti, dietro, di lato, due per volta e così via.

Secondo me è un palliativo, e ribadisco che a me non ha funzionato, le tecniche serie di recovery sono ben altre, però il concetto non è sbagliato ed in taluni casi potrebbe anche funzionare, c'è chi sostiene che funziona.

Tu perchè non ci racconti la tua?

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Direi che questa soluzione proposta è interessante. Vorrei far presente ai profani o a coloro che hanno scarse nozioni elettroniche e meccaniche. che la variazione di temperatura provoca alterazione nei materiali. Un metallo, quando si scalda, si dilata mentre quando si raffredda ritorna alla sua forma originale. Stessa cosa  dicasi per la componentistica elettronica (resistenze, condensatori, chip integrati) che all'aumentare della temperatura alterano i valori di conduttività elettrica dei materiali. Ricordo il mio primo corso di informatica con i vecchi microcomputer Commodore 64, CBM e Olivetti M20 che erano stati messi in una stanza nella quale non veniva attivato il riscaldamento, proprio perché in questa maniera le funzionalità dei dispositivi erano ottimali ed in più si agevolava il raffreddmento degli stessi. Anche realtà attuali con server sofisticati utilizzano stanze climatizzate per evitare che l'ambiente, d'estate, si surriscaldi eccessivamente e i sistemi di raffreddamento dei server non riescano più ad assolvere al loro compito.
Tornando alla soluzione proposta, qei dei blocchetti di ghiaccio non è un'idea sbagliata, puo agevolare a dissipare il calore del coperchio del disco fisso, ma il fatto è che il surriscaldamento interno rimane, benché sia sottovuoto. Mentre, lasciando nel freezeer il disco per 4-5 ore come ha suggerito Giorgio, si raffeddano anche le parti interne ottenendo quindi un'escursione di tempo maggiore prima che arrivi il surriscaldamento da funzionamento.

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Benvenuto Andrea,
grazie molte per la tua delucidazione ed approfondimento, fà sempre piacere leggere il parere di un esperto, a maggior ragione se lo trovi d'accordo con quanto da te scritto Smile.
Preciso però che la soluzione di raffredare il disco rigido tramite il congelatore per evitare un veloce surriscaldamento in caso di meccanica malfunzionante non è mia, diversi ne hanno parlato su internet, io l'ho solo applicata ahimè! sulla mia pelle, dopo che il mio hard disk è crashato all'improvviso, decidendo però d'illustrare la mia esperienza ed i risultati ottenuti attraverso questo articolo.

Da sempre il tema del raffreddamento delle componentistiche elettroniche è una spina nel fianco di questo campo, spesso determinate prestazioni e soluzioni non sono raggiungibili proprio a causa della mancanza di un raffreddamento adeguato. Ovviamente certi trucchetti casalinghi come quello esposto per l'HD, esulano da trattazioni più avanzate come quelle che illustra Andrea, il fatto è che però il concetto è lo stesso, è fisica c'è poco da fare, l'agitazione degli atomi aumenta con il calore e rallenta con il freddo, ecco perchè i materiali dilatano e disperdono energia con il calore.
Ricordi Andrea quando da ragazzini dopo ore ed ore di gioco si metteva l'alimentatore del caro commodore 64 nel freezer per farlo raffreddare più velocemente e riprendere così prima a giocare ...ah! che tempi Frown.

Grazie ancora per il tuo intervento chiarificatore, invito anche gli altri utenti a raccontare il loro punto di vista, ciao e alla prossima.

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Cosimo Meli
Cosimo Meli says:

Salve a tutti, ho trovato davvero interessante questa "tecnica" della refrigerazione, anche se nutro seri dubbi sulla reale possibilità di riuscire a farci qualcosa con un hdd in quelle condizioni. Vorrei solo correggere un'affermazione: secondo le mie fonti l'ambiente dell'hard disk non è sotto vuoto ma c'è aria, ovviamente aria pura a bassissimo contenuto di polveri, ed è proprio quella che grazie alla rotazione dei dischi genera un cuscinetto che tiene la testina appena qualche nanometro sopra i dischi. Ed è proprio questa tecnica, inizialmente imperfetta, che causava l'elevata "mortalità" dei dischi. Ad oggi la meccanica non riesce a tenere un "pezzo di ferro" a questa distanza così piccola e si ricorre ancora al cuscinetto d'aria. Inoltre l'aria funge da mezzo per la diffusione del calore verso l'esterno. Se volete le prove in alcuni modelli di hdd non proprio recenti c'è un foro con un filtro che veniva usato per il passaggio dell'aria (probabilmente non riuscivano a impedirne l'uscita).

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Bentornato Cosimo,
ormai posso considerarti un utente veterano d'informaticando, con i tuoi interventi da utente esperto fornisci spesso un chiarimento ed un approfondimento sugli argomenti trattati che tornano utili a molti.

Passiamo però all' Hard Disk ed al suo raffreddamento, o meglio ad Hard Disk sottovuoto o con aria visto che è stato toccato questo tasto.

Ahimè! Andrea, mi sà tanto che Cosimo ha perfettamente ragione, gli Hard Disk non sono sottovuoto bensì vi è dell'aria al loro interno, possibilmente ad una pressione leggermente più elevata di quella dell'ambiente esterno per evitare l'intrusione di particelle, in particolare di polvere.
In rete, su vari forum e blog vi è un aperto dibattito sul fatto che gli Hard Disk siano sottovuoto o meno, pertanto mi prendo la briga di fornire un link nel quale potrete vedere un video dell'Ingegnere Bill Hammack nel quale spiega in maniera esaudiente ed aldilà di ogni ragionevole dubbio il funzionamento completo di un Hard Disk, anche a livello elettromagnetico e di lettura dei dati, eccovi il bellissimo video "Hard drive teardown" di Bill Hammack: www.engineerguy.com/videos/video-harddrive.htm

Infine, ricordo a Cosimo che nessuno qui ha detto che questa tecnica di refrigerazione dell'HD funziona, io ho solo riportato la mia esperienza, che fra l'altro ha dato esito totalmente negativo, pertanto anche io sono convinto che nella stragrande maggioranza dei casi non funziona, tuttavia ribadisco che però il concetto teorico è corretto e potrebbe anche funzionare se le le condizioni dell'Hard Disk non sono critiche.

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Cosimo Meli
Cosimo Meli says:

Già che mi sono intromesso vorrei aggiungere un'altro dettaglio: bazzicando nel sito Western Digital mi sono imbattuto nelle specifiche tecniche di un Caviar Blue, e nella sezione riguardante le temperature recita chiaramente che l'intervallo di temperature entro cui il disco dovrebbe trovarsi durante l'uso è 0-60 ºC mentre quando spento può stare fino a -40. Con questo voglio evidenziare (e mettere in guardia qualche smanettone) che raffreddare l'hdd nel freezer (che in genere ha temperature sotto lo 0) e subito dopo usarlo può essere pericoloso (ovviamente se è già rotto, eventuali altri danni sono trascurabili Tong) poiché se le basse temperature riducono il rumore termico e favoriscono la mobilità elettronica nei componenti elettronici lo stesso beneficio non hanno le componenti meccaniche, che invece ne risentono negativamente.
Per cui tornando alla critica (che tanto mi piace) vedo in questa tecnica più fortuna e casualità che rigore scientifico.
Se qualcuno vuole smentirmi, sappia che sono sempre pronto a imparare, e aggiungo che in quanto studente universitario di Fisica, ogni ulteriore conoscenza non può che aiutarmi. Bye

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Concordo, è una tecnica da rimedio della nonna che non port quasi a nulla, da tentare solo in caso di Hard Disk andato, ed io lho provata solo perchè ne avevo letto qualcosa su internet.

Considerando cmq che ogni tanto si sente il bisogno di scrivere e parlare di un argomento leggero e non tecnico (o scientifico se preferisci), parlando parlando, stanno uscendo fuori tante informazioni interessanti, ognuno dice la sua, si ricerca e si approfondisce, e così si scoprono tante cose nuove sia per gli studenti di fisica che di educazione fisica, di certo qualcosa di buono l'ha portato sicuramente Smile.

Per quel che riguarda la critica questa è sempre ben accetta se costruttiva, desideravo solamente puntualizzare che i dubbi che nutri tu sulla sua efficacia li nutro anche io e che mai ho affermato che funzioni ma solo che su base teorica può avere un suo perchè.

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Massimiliano Arenare
Italia Massimiliano Arenare says:

Provato almeno due volte con successo, prima congelatore e poi blocchetti per mantenerlo a bassa temperatura, in antrambi i casi copiati svariate diceine di gb di dati! Premetto che prima di metterli nel Freezer riuscivo a  copiare solo pochi dati e poi si bloccava facendo stonk stonk stonk.....giudicate voi....

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Giorgio Borelli
Italia Giorgio Borelli says:

Ottimo, considera sempre però che dipende sostanzialmente dalle condizioni dell'Hard Disk, se questo è seriamente compromesso, credo che non ci sia freddo che tenga.
Sebbene rimane un metodo "artigianale", la tua testimonianza è comunque molto importante, dimostra che raffreddare l'hard disk consente in taluni casi di aumentare i tempi di accesso quel che basta per recuperare parte o la totalità dei dati.

Grazie di aver condiviso la tua esperienza, alla prossima, Giorgio.

P.S. a me non ha funzionato Frown.

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Giovanni
Giovanni says:

Faccio il tecnico informatico da più di 15 anni,questa tecnica la conosco da moltissimi anni e non si tratta di una bufala,purtroppo però nella maggior parte dei casi non funziona,ho provato tantissime volte quando ormai la situazione era disperata di adottarla,diciamo che da circa 10 anni a questa parte mi è andata bene 4-5 volte!spero che la mia esperienza chiarisca ulteriormente la questione!ciao a tutti

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Ciao Giovanni,
grazie moltissime per la tua testimonianza, la tua esperienza è sicuramente fonte di chiarimento su questa tecnica così controversa; ci stai confermando che sebbene con una bassa percentuale ci sono stati dei casi di successo dell'hard disk nel congelatore, quindi abbiamo una testimonianza reale che l'aspetto fisico e la pratica coincidono.
Dobbiamo però aggiungere che con il grado di tecnologia oggi raggiunto per i sistemi di archiviazione ed i costi contenuti, non è certo il caso di perder più molto tempo dietro ad un hard disk crashato, a meno di non aver dati preziosi da recuperare (allora si tenta la qualsiasi), quindi meglio prevenire con dei backup giornalieri.

Grazie ancora del tuo prezioso intervento, torna pure quando vuoi, saluti Giorgio.

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Buongiorno! Riesumo il post per apportare la mia esperienza: un HDD alla fine delle sue ore di vita, si rompe in coincidenza con un'altro evento di degradamento dello stesso array. L'ho messo in congelatore 40 minuti circa, all'interno di una busta ermetica (quelle trasparenti per l'aeroporto) e -dopo averlo tolto dal congelatore- ho avviato il cloning dell'HDD rotto con dd_rescue su un altro HDD vergine. Ora il disco sostitutivo è partito senza alcun problema, dopo un'ora abbondante di ricostruzione del filesystem.

Le mie nozioni di fisica non sono eccellenti, ma quanto alla soluzione con i blocchetti refrigeranti penso che sia rischiosa, in quanto anche proteggendo l'HDD dal contatto con liquidi, sarebbe difficile se non impossibile, prevenire la condensa sul dispositivo vista l'escursione termica dello stesso rispetto alla temperatura ambientale. Continuerei a optare per congelamento "per intero" del device, e dell'utilizzo a temperatura ambiente piu bassa possibile. E' vero: anche cosi può creare condensa, ma mantenerlo freddo con dei blocchetti peggiora la situazione.

Per coloro che -arrivati su questo post- fossero in panico a motivo di una recente "perdita", ricordo che in questi casi è sempre meglio utilizzare l'HDD danneggiato unicamente per la clonazione (molto consigliato dd_rescue, gratis e appositamente studiato), in quanto ogni ulteriore utilizzo (nel vano tentativo di recuperare i dati) potrebbe danneggiarlo maggiormente. Clonare l'HDD permetterà di avere comunque il "salvabile" su un HDD che può essere manipolato senza ulteriori rischi, e di far girare il meno possibile l'HDD danneggiato.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito, e all'autore.

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Ottimo davvero Michele,
complimenti per il tuo commento, chiaro, pulito e soprattutto utile; importante la tua precisazione sul fatto che un hd danneggiato và recuperato facendone la copia (clonazione) su un hard disk funzionante (meglio se nuovo).
Il tuo intervento tornerà sicuramente utile agli utenti che si trovano in difficoltà con hd  malfunzionanti.

Grazie del tuo contributo, torna pure quando vuoi, saluti Giorgio.

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Ciao a tutti, lavoro presso un centro recupero dati professionale.
La ditta dove lavoro recupera dati da hdisk rotti, smontandoli e rigenerandoli se occorre.
Gli hard disk vengono smontati in camere prive di polvere e praticamente vengono ricostruiti per poter accedere ai dati, oppure vengono sottoposti i dischi interni in macchinari di lettura a bassa velocità.
Pensate che per aprire un hard disk il prezzo di partenza è 500 euro.
Per motivi di privacy non dirò il nome della ditta dove lavoro.
Per quanto riguarda il congelatore, è una tecnica non testata che da solo risultati di fortuna.
Credetemi, il recupero dati da disco fisso non è una passeggiata, ma una tecnica molto complessa che si può solo realizzare con macchinari particolari.
Ciao

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Ciao a te,
ovviamente posso essere solo d'accordo con quanto scrivi, anche io ho un amico/collega che svolge il tuo stesso lavoro e talvolta mi racconta della complessità e dei costi per recuperare i dati dagli hard disk illeggibili (o anche formattati per occultare dati, in casi giudiziari e simili).
Il metodo di raffreddare l'hard disk è solo un tentativo casalingo in casi non delicati e per dati non sensibili, come raccontato dagli utenti nei commenti precedenti può portare ad un qualche risultato in taluni casi fortunati, altre volte è solo una perdita di tempo (dipende dalle condizioni del disco rigido), e non vuole e non deve essere un'alternativa al recupero dati svolto con serietà e macchinari professionali da ditte specializzate come la tua negli interventi di recovery.

Grazie per essere intervenuto e per aver apportato la tua esperienza, torna pure quando vuoi, saluti Giorgio.

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http://www.youtube.com/watch?v=UTdXQaqNS_k
qui c'è un video - mal fatto e in inglese - dove non riesco a capire se il tentativo di recupero viene fatto scaldando oppure raffreddando SOLO il centro di rotazione dell'hard disk, ovvero il motore.
Per quanto riguarda le tecniche di raffreddamento diversamente descritte da vari sperimentatori, avendo qualche nozione di fisica, aggiungo la mia.
1 - preparare con qualche ora di anticipo un bel numero di mattoncini di raffreddamento in congelatore (quelli che mettiamo nella borsa termica per il picnic). Se necessario, chiederne in prestito a tutto il condominio... Meglio averne molti se per caso l'operazione funziona e serve mantenere fresco a temperatura costante il nostro malatino. (Non funziona la Tachipirina per abbassargli la febbre).
2 - chiudere benissimo l'hard disk in uno o due sacchetti da freezer per impedire l'ingresso di umidità, ma lasciare collegata all'interno del sacchetto anche la parte elettrica di uno scatolotto che lo può contenere (praticamente l'interfaccia collegata al cavo USB).  Con un buon giro di nastro adesivo si può lasciar pendere fuori il cavo USB, senza rischiare che entri umidità. eventualmente proteggere l'altra estremità del cavo USB con un mini-sacchetto se non lo si vuole lasciare a penzoloni fuori dalla porta del frigo.
3 - Non è il caso di esagerare con le ore di posa dell'hard disk in freezer. Fate il conto di quanto tempo ci mette l'acqua inserita per fare i cubetti di ghiaccio. Di solito un paio d'ore è sufficiente.
4 - Quando si estrae l'hard disc dal freezer con il suo cavo USB collegato, NON rimuovere il sacchetto, altrimenti la condensa si forma subito sul metallo e siamo fritti. Quindi il sacchetto va lasciato fino alla fine di tutte le operazioni e fino a quando non ci sia più alcuna condensa sulla superficie del sacchetto.
5 - Il freddo va sempre in basso, quindi il primo blocchetto di ghiaccio finto estratto dal freezer va posto sopra e non sotto l'hard disk. Eviterei di metterlo a contatto diretto, perché di fatto l'hard disk non deve essere sottozero quando lo mettiamo in funzione. Quindi non lo collegherei immediatamente alla porta USB, ma attenderei qualche minuto e metterei il mattoncino refrigerante sospeso di un centimetro circa sopra l'hard disk, diciamo appoggiato su due pacchetti di sigarette, tanto per fare un esempio per gli hard disk da 2,5", o su qualcosa di più spesso per gli hard disk da 3,5".
6 - Se la fortuna è dalla nostra parte (nel senso che il danno di questo hard disk è compatibile con un recupero a freddo)abbiamo ottenuto un sistema con abbattimento di temperatura abbastanza stabile. Se vediamo che funziona e la procedura di recupero dati richiede molto tempo (a volte possono essere necessarie diverse ore) cambierei mattoncino refrigerante ad un punto ben preciso: quando la brina sulla sua superficie si è trasformata in evidenti gocce d'acqua. Rimesso in freezer questo, si sostituisce immediatamente con un altro. NB: il primo mattoncino difficilmente sarà di nuovo a temperatura utile prima di un'ora.
7 - L'alternativa è quella di estrarre l'hard disk dal freezer dopo un'ora circa, sempre con cavo USB penzolante e sacchetti ben chiusi, attaccarci una prolunga USB, metterlo nel reparto frigo tradizionale, dove potrà mantenere comunque una temperatura fredda, ma compatibile con gli standard di funzionamento previsti dal fabbricante, e lavorare in cucina con il computer collegato nelle vicinanze.
scusate la lungaggine, ma in queste cose è meglio essere chiari per evitare approssimazioni dannose.
In ogni caso non capisco molto di informatica, perché la mia specialità è il video.
Fatemi sapere...

www.amazon.it/.../

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Salve Gabriele,
e grazie per il tuo intervento, anche se lungo sei stato molto preciso e dettagliato, e sembra che tu abbia chiaro il tuo metodo di abbattimento della temperatura di un hard disk, puoi dirci se l'hai sperimentato personalmente e se hai ottenuto dei risultati?

Ad ogni modo ancora grazie per aver apportato la tua esperienza e complimenti per il tuo lavoro di video editing e relativi libri (anche se il link a quest'ultimi non centrava molto), ciao e alla prossima.

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Gabriele
Gabriele says:

Grazie Giorgio.
Ho passato 2 giorni 2 a leggere testimonianze e vedere orribili video-tutorial in inglese e francese riguardo il recupero di un hard disk malfunzionante con la tecnica del freezer. Riassumo.
La possibilità di successo è maggiore con hard disk 3,5" e soprattutto vecchiotti (direi oltre due terzi di testimonianze positive). Discordanti le opinioni sul tempo di permanenza in freezer e le temperature d recupero successivo. Non ne ricavo un metodo certo per tutti. Evidentemente i centri di recupero dati conoscono questa tecnica e hanno un metodo segreto da applicare a seconda dei casi prima di intervenire con operazioni più complesse e drastiche. Su hard disk da 3,5" molto recenti e capienti, oppure su 2,5" (quelli caratteristici da notebook) la possibilità di successo è inversa, pare meno di un terzo dei tentativi va a buon fine, probabilmente a causa della maggiore densità dei dati e quindi alla necessità di un comportamento micrometrico di maggior precisione della testina. Comunque, una volta congelato per qualche ora l'hard disk con le cautele descritte nel mio post precedente, quando si accende si scalda da solo e va mantenuto refrigerato, ma non necessariamente congelato. La mia prova, ripetuta con tempi e dinamiche diverse, su un SEAGATE Momentus 7200.4 2,5" lo ha riportato in vita solo il tempo necessario a caricare correttamente il driver, e girare senza rumori strani, ma evidentemente il danno è sui settori di registrazione, perché non riesco ad entrare e vedere i dati. Chi legge sa quale può essere lo stato di disperazione...

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Ottimo Test Gabriele,
grazie per il tuo contributo, tornerà sicuramente utile a molti utenti, ed accredita ancora di più il concetto che raffreddare l'hard disk per tentare un recupero estremo dei dati non è una bufala, ricordiamo però che le tecniche di recovery dati su dischi rigidi danneggiati gravemente, è ben altra cosa.

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remo ventura
remo ventura says:

salve a tutti scusate l'ot io ho un hard disk che a seguito di caduta non funziona più nel senso che non veniva riconosciuto dal pc,siccome sono un asinaccio l'ho aperto così come se aprivo un tostapane in tensione il disco a girato 1 secondo poi si è fermato senza dare segni di vita...lo so non dovevo aprirlo...ora ho trovato con molto fattore c uno identico,vorrei un consiglio su come comportarmi ,ritornando in ot ,è una mia ipotesi,
un'alternativa al freezer e cubetti vari non potrebbe essere un condizionatore? .io ne ho uno con la bocchetta orizzontale dove ci poggio la bottiglia per farla fredda

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Si e poi magari lo metti in una borsa frigo (quelle x il mare).

Sono solo test e testimonianze di utenti che hanno provato questa "tecnica", non c'è nulla di accreditato e non è questo il recovery serio, però parlarne e leggere le esperienze altrui non fa male a nessuno... esseri presi in giro un po' meno!

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remo ventura
remo ventura says:

io non stavo scherzando,volevo  solo dire che in alternativa chi possiede un condizionatore da poterci poggiare sopra l'hard disk,meglio di metterlo nel freezer,se di abbattimento di temperatura parliamo in questo caso avremo una temperatura costante che ci può permettere di salvare i dati senza interruzioni,poi che non funziona in entrambi i casi è un altro discorso

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Ok ok Remo,
hai ragione, mi spiace esser stato così prevenuto, ma sai ci sono spesso persone arroganti sul web che si credono supertecnici e fanno della ironia non gradita, mi spiace ancora non era il tuo caso.

Veniamo a noi, che posso dirti, sicuramente abbassi la temperatura con il tuo metodo, se questa è sufficiente per recuperare i dati da un hard disk crashato però non posso saperlo, sec me è un po' pochino, magari puoi dirci tu stesso, provando, se ottieni dei risultati significativi.

Grazie per il tuo intervento, ciao Giorgio.

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io ho un problema con il mio Hard Disk
lo rileva nelle risorse del computer ma non mi fa accedere ne formattarlo
poi io lo uso come Hard Disk esterno

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Markigno
Markigno says:

ciao giorgio il mio hard disk fa un tikkettio all interno credo sia la testina e non viene proprio rilevato. cosa mi consigli fare?

Rispondi

Ti consiglio di fare immediatamente un backup dei dati presenti nel tuo hard disk, ed anche una copia immagine, così da poter ripristinare il tutto velocemente in caso di guasto irreparabile.
Successivamente verifica lo stato del tuo disco rigido con uno dei tanti programmi di check-up che trovi in rete.
Questo strano ticchettio nel tuo hard disk può significare un malfunzionamento della testina e/o di cluster danneggiati, ma potrebbe anche essere una vite lenta; allo stesso modo potrebbe durarti ancora un anno o crashare fra un'ora, chi può dirlo, fai subito i backup e quanto meno stai sereno indipendentemente da quel che accadrà.

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Giorgio scusami ma hai frainteso come lo faccio sto backup se il disco rigido non melo rivela proprio? Grazie per la risposta intanto.

Rispondi

Hai ragione, mi sono soffermato solo sul ticchettio, pensavo ti facesse il rumore ma ancora andasse, invece come avevi detto non viene rilevato.

Allora, in via del tutto sperimentale e senza illusioni puoi provare il metodo di congelamento dell'hard disk illustrato in questo articolo, ci sono testimonianze nei commenti che affermano di essere riusciti a farlo girare quel poco che bastasse per recuperare i dati, fai però molta attenzione a non bagnare i circuiti dell'HD e della motherboard (quando lo monti); l'hard disk deve essere totalmente isolato quando viene messo nel freezer.

Se questo artifizio non dovesse portare a nulla, il miglior consiglio che posso darti è di provare ad attaccare l'hard disk su una macchina con sistema Linux e vedere se così riesci ad accedervi.
Infine se i dati in esso contenuti sono così sensibili ed importanti da giustificare una spesa, valuta l'idea di affidarti ad una ditta specializzata nel recovery dati da hard disk rotti.

Se ti và, fammi sapere come finisce, imbocca al lupo Giorgio.

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giorgio vorrei provare col congelamento. per quanto tempo nel freezer isolato ? quante ore ? appena estratto lo asciugo con un panno se è un po umido ? grazie giorgio.

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Caro Markigno,
la vedo molto molto dura, se il tuo hard disk non dà alcun segno di vita anche a volerlo mettere nel congelatore per abbassarne la temperatura non credo che riuscirai a cavarne molto; però perso perso a questo punto tentare non costa nulla.
Nell'articolo era scritto, ma ti riassumo come procedere:
- Stacca l'Hard Disk e chiudilo per bene con sacchetti isolanti in modo da evitare il contatto con umidità, ghiaccio ed acqua
- Metti l'Hard Disk nel congelatore per circa 5 ore
- Quando esci l'hard disk dal freezer montalo immediatamente prima che la temperatura cominci a rialzarsi
- Quando attacchi l'HardDisk congelato accertati di avere tutto pronto per un backup dei soli dati più importanti, la tua autonomia di accesso al disco rigido (sempre che tu sia fortunato) sarà di pochi minuti.

Tutto dipende molto dalla gravità del danno del tuo hard-disk, ma ripeto, tentar non costa nulla, fammi sapere, Giorgio.

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allora ho provato il metodo del freezer ma non va bene il lo scrocco della testina si sente ugualmente e appena si avvia windows 8 pam la testina smette di fare lo scrocco e il disco rigido smette di girare.
non so perchè ma mi sento di escludere un problema fisico come una testina danneggiata o un altro componente corrotto. l'hard disk non è mai caduto non l'ho mai smontato. credo più sia una cosa software diciamo.
questo hard disk qui ha window xp istallato sopra e io lo voglio far leggere come slave a un altro pc con windows 8 cosi da usarlo come hard disk esterno. ma appena si avvia windows che carica la barra e tutto il resto smette di girare.
il pc con windows 8 monta una asrock come scheda madre.
non so non è che devo configurare qualcosa dal bios ?
oppure non so magari è incompatibile con l'hard disk..
l'hard disk è un seagate barracuda 7200.7 da 80gb

c'è diciamo che non è che va configurato ? e non che un hard disk interno metto  i fili e tac melo trovo pronto all'uso... questo voglio dire.

Grazie Laughing

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Ma se non è un problema hardware allora quel rumore che mi dicevi faceva l'hard-disk cos'era?
Se il S.O. ti si blocca durante l'avvio invece i primi sospettati sono l'hard-disk e la ram.
Per attaccare l'hard-disk su un'altra macchina, certo che devi configurarlo, devi settarlo come slave dai piolini che trovi sul retro secondo lo schema illustrato nella figura che di solito trovi sull'hard-disk ed ovviamente questo deve essere compatibile con la motherboard dove viene agganciato, ma se l'attacco del connettore è uguale (ad. es. IDE) non dovresti avere problemi.

Prova a smontare i moduli RAM uno per volta e vedi se la macchina si avvia, altrimenti concentrati sul problema hard-disk, ciao.

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scusami giorgio non ho capito niente.
il sistema operativo non si blocca durante l'avvio si avvia il sistema operativo (con hard disk principale) su cui è stato istallato windows 8. ora ho collegato al posto del masterizzatore un altro hard disk( che è l'hard disk in questione) che non mi viene rilevato e quando si avvia quello principale con windows 8 smette di girare ma prima appena accendo tik tik poi si avvia e smette di girare e smette il tik tik. è compatibile questo hard disk con la mia scheda madre ? per settarlo come slave quali piolini devo inserire ? non è che non parte da slave perche ha istallato un sistema operativo sopra e quindi cerca di andare in autoplay ma non ci riesce perche cè il windows 8 che lo anticipa ?
se per moduli ram intendi che devo togliere la ram non posso perchè è un unica scheda da 4gb e se la tolgo non parte ovviamente il pc.

come sempre un ringraziamento ;)

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Se l'hard-disk viene configurato come slave non ha importanza che contenga un sistema operativo, in fase di boot (avvio) risulterà come un device ulteriore contenente dati, né più né meno.
Per quel che riguarda la compatibilità, io non posso sapere le caratteristiche tecniche della tua scheda madre, e sinceramente mi secca andarle a spulciare online, perché non te ne accerti tu stesso, ma molto più semplicemente se all'avvio entri nel bios e l'hard-disk secondario (quello con XP) viene rilevato allora non ci dovrebbero essere problemi.
Poi per capire se il tuo hard-disk viene rilevato ed è funzionante, perché non procedi al contrario, montalo come primario staccando completamente quello con Windows 8 e vedi se la macchina parte, semplice no?

Fammi sapere, Giorgio.

P.S. il jumper (i piolini) dell'hard-disk si trova esattamente nel retro del componente, affianco l'attacco del cavo che lo collega alla motherboard, e nelle vicinanze solitamente c'è un adesivo figurato che indica come configurare detto jumper per impostare l'hard-disk come master o come slave.

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allora giorgio l'hard disk dietro gli ho tolto i piolini quindi è privo. la compatibilità credo sia una stupidaggine dovrebbe cmq leggerlo.
nel bios nemmeno melo legge l'hard disk secondario collegato.
non posso montarlo primario perchè il primario ha l'attacco sata perchè è un hard disk piu recente.
l'unica alternativa sarebbe provare a farlo girare come master ma serve un adattatore da ide a sata.
sempre che esso esista.

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Si gli adattatori IDE a SATA e viceversa (anche bidirezionali) esistono, ma credo tu faccia prima a chiedere ad un amico di farti attaccare il tuo hard-disk sulla sua scheda con porte IDE per provarlo.
Vorrei capire però che significa ho "tolto i piolini", il jumper dell'hard-disk và opportunamente configurato per renderlo slave o master, occludendo o liberando i contatti con l'apposito cappuccio secondo lo schema illustrato nella figura presente sul disco rigido.

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Markigno
Markigno says:

no io gliel ho tolto proprio il jumper !
cmq non posso provare con un amico.

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Scusa ma come hai fatto a togliere il jumper? Devi semplicemente configurarlo secondo lo schema indicato nella figura. Prova a fare una ricerca su Google in tal senso, troverai sicuramente tanto materiale chiarificatore.
Sul tuo PC o su quello di un amico non importa, se settato correttamente e se è funzionante il tuo hard-disk deve essere rilevato, diversamente c'è qualcosa che non và.
Non ho altri suggerimenti, ciao ed imbocca al lupo, Giorgio.

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Markigno
Markigno says:

giorgio il jumper lo tolto con le dita.
ora come lo devo inserire per farlo leggere ? non mi importa master slave basta che melo vede !

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Credo che si stia generando un po' di confusione, prima di sperimentare ulteriormente devi documentarti, ripeto fai delle ricerche in tal senso su Google (sulla configurazione dell'hard-disk), io da parte mia non ho altro d'aggiungere, ciao.

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Markigno
Markigno says:

allora giorgio senza impostare il jumper non mi ricordo chi mi ha detto che senza jumper dovrebbe rivelarlo lo stesso e cmq l'ho collegato al master sostituendo quello con windows 8 e pero all avvio fa schermo nero e mi comparte una scritta che dice cosi :

Reeboot and select proper boot device or insert boot media in selected boot device and press a key.

sapresti aiutarmi ?

grazie per la tua immensa disponibilità ;)

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Quella scritta ti dice in modo chiaro ed inequivocabile che l'hard-disk non viene rilevato, infatti la scritta tradotta significa più o meno:
"Riavvia il sistema selezionando o inserendo un dispositivo di avvio"
Il "boot device" è il dispositivo che all'avvio viene letto per primo e che è quello contenente un sistema operativo, responsabile di avviare e caricare la macchina con i software ed i driver in maniera corretta, come ad es. un hard-disk, un floppy o un cd avviabile.

Non c'è altro d'aggiungere, una volta accertato che il tuo hard-disk sia impostato correttamente (discorso jumper), se questo non viene completamente visto vuol dire che ha dei problemi, ti consiglio di portarlo in ultima istanza da un tecnico per constatarne lo stato con un programma di checkup con la remota speranza che si possa fare qualcosa, diversamente rassegnati e compra un hard-disk nuovo.

Ciao Giorgio.

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giorgio o jumper come lo devo configurare

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Ti avevo scritto di documentarti, prova a dare un'occhiata qui:
www.pcprimipassi.it/.../psoftware.asp

Occhio a quando entri nel bios, imbocca al lupo, Giorgio.

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Markigno
Markigno says:

giorgio nemmeno dal bios melo vede...

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Se il tuo hard disk non viene rilevato dal bios, le cause posso essere:

- Cavo connessione scheda madre difettoso o non ben agganciato
- Disco rigido non alimentato (alimentazione rotta o non ben agganciata)
- Settaggio dei jumper errato
- Modello di Hard Disk e/o sua capacità complessiva non supportata dalla motherboard e conseguentemente dal bios
- Hard Disk guasto o difettoso

Queste sono una delle possibili cause, vai per esclusione o rivolgiti ad un tecnico, se il tuo hard disk è guasto non c'è modo di rilevarlo.

Non ho altro d'aggiungere, ciao Giorgio.

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Federico Esposito
Federico Esposito says:

Salve, vorrei chiedere se questa tecnica possa in realtà celare qualche e rischio.
Congelando e scongelndo un Hard Disk non si rischia di creare condensa pericolosa sul piatto stesso? Se fosse vero questo metodo andrebbe ampiamente sconsigliato!

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Gli Hard Disk non sono sottovuoto, quindi come tu dici è possibile che si crei condensi con  tutte le conseguenze del caso.
Tieni però presente che questa tecnica "casalinga" è da provare solo in casi estremi, quando già il rischio di fare danno è pressoché relativo visto che il danno è già esistente.

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Ciao Giorgio sono Giovanni non so se ti ricordi di me volevo comunicarti che l'hard disk Ora é apposto e ti volevo salutare e dirti grazie Smile

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Ciao Giovanni,
andando a cercare ti ho trovato ed ho ricordato del problema del quale abbiamo parlato, anche se il post non era questo.
Sono contento che tu abbia risolto, spero che in piccolo il mio contributo sia servito, e ringrazio te per essere intervenuto, commenta pure quando vuoi, ciao e alla prossima.

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Ah e ti auguro buona fortuna con tutte le situazioni complicate che dovrai sistemare grazie ancora ciaoo Laughing

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Fa molto piacere ricevere questi commenti, ti gratificano e ti rincuorano, sapendo così di essere stato di aiuto a qualcuno.
Problematiche... spero di sistemarne tante altre con tutti voi, grazie a questo intorno web (blog) discutiamo assieme di un po' d'informatica, riuscendo talvolta ad essere utili Smile

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Gianmarco Borsari
Gianmarco Borsari says:

Buongiorno ho anche io un hhd rotto sapevo già di questa tecnica per far riavviare il disco.
Ora mi è venuta in mente un idea se dopo le 4-5 ore di raffreddamento del hhd, apro il congelatore e metto il mio portatile nel freezer e provo a passare i dati da li ??
Rischio che mi si bruci anche il pc ??

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Per la prima volta leggo una descrizione costruttiva riguardo questa tecnica. Complimenti al moderatore per la gestione che si fa di queste informazioni che vengono appunto trattate in modo più che professionale viste le dovute cautele più volte specificate. Troppo spesso si parla di rimedi miracolosi che in realtà creano veri disastri. Ho un'azienda di recupero dati e mi trovo spesso a che fare con problemi simili (non mi firmo in quanto non sono qui per farmi pubblicità). Devo dire che seppur questo argomento faccia venire i brividi (non di freddo Smile )ad ogni operatore del mio settore personalmente mi ha sempre incuriosito. In quanto questa tecnica ha degli "effetti" in molti casi. L'effetto appunto è che la variazione di temperatura provoca delle modificazioni ai materiali, e quindi influisce sulla meccanica del disco. (Quelle della parte elettronica non credo siano significative nel caso in oggetto). Secondo la mia esperienza una sorta di effetto positivo (non parlo ancora di risultato) si nel caso in cui le testine siano atterrate sul disco e si siano "incollate" ad esso. Sono portato a supporre che il dilatarsi/restringersi dei metalli aiutino la forza del motore a sbloccare le testine una volta rialimentato il disco. Il lato negativo è la questione di condensa. Nei post qui sopra leggo di utenti che si preoccupano della condensa esterna mentre il reale problema è quella che si crea all'interno sulla superfice dei piatti. Per chi non lo sapesse le testine sono distanti dalla superfice dei piatti solo 0,5 micron (per fare una proporzione circa 100 volte meno di una particella di fumo di sigaretta). Creandosi anche un minimo velo di condensa le testine sono portate a urtare il disco raschiandone la superfice a tutti gli effetti e rendendo quindi irrecuperabile tutto ciò che contiene. Per esperienza personale il recupero dei dati che ci arrivano dopo la prova del frigo sono al 95% (forse di più) irrecuperabili del tutto o quasi del tutto. Rimane il fatto che questa curiosa tecnica può essere usata a titolo di puro svago con dati non importanti perchè si rischia di perdere ogni possibilità di recupero. I casi in cui si ottiene successo sono delimitati ad alcune rare situazioni e con hard disk di vecchia concezione. Inoltre raramente si ha la fortuna di avere il tempo di recuperare proprio quella porzione di dati che servono prima che la superficie si distrugga definitivamente. Consiglio tutti quelli che hanno dati importanti da recuperare di trarre le loro conclusioni (il faidate a volte può essere distruttivo), magari di interpellare prima una ditta di recupero dati come già consigliato. Per rispondere ad un utente qui sopra, non abbiamo tecniche segrete o magie, si tratta di elettronica, fisica ed informatica. Le informazioni su come si recuperano i dati sono ovunque sul web, basta una ricerca su google e magari partendo addirittura da wikipedia. ;)

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Gentile Mek,
grazie molte per il tuo intervento ultra tecnico (col quale concordo) che ci spiega e si addentra nella parte più profonda di un Hard Disk.
Con le tue delucidazioni, ci è ancora più chiara la meccanica di funzionamento di un disco rigido, e ne esce fuori una evidente verità:
Il recovery di un hard disk, soprattutto in presenza di dati sensibili, è una cosa seria. Possiamo giocare e sperimentare quanto vogliamo con vecchi hard disk di poca importanza anche mettendoli nel frigo, ma se dobbiamo tirar fuori dati importanti e fare un vero recovery, allora meglio affidarsi ad una ditta specializzata, senza se e senza ma.

Grazie per la stima, torna pure a commentare quando vuoi.

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mi sono ritrovato con l'hd secondario su pc non funzionante; si è sentito qche rumore ( il famoso rumore di carretto descritto sopra) all'avvio e niente dati. HD non presente in gestione dispositivi e neppure nel bios.
Insomma disperato l'ho messo in freezer per un paio di ore....
risultato sono riuscito a recuperare tutti i dati e per ora sta pure funzionando (da 3 ore ininterrottamente)
grazie per qs articolo....

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Ma grazie a te Massimo per la tua testimonianza, l'esperienza da te riportata è soprendente, non avevamo ancora letto di persone che siano riusciti a far funzionare con la tecnica del freddo un Hard Disk per tante ore, sicuro che era un crash?
Comunque non mi fiderei troppo di quell'HD, recupera subito i tuoi dati prima che accada l'irreparabile.

Ciao e alla prossima.

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